Fwora Jorgensen – Un disco nostalgico e d’altri tempi per un musicista sopraffino

A cura di  Giovanni Graziano Manca

Fwora Jorgensen

“Fwora Jorgensen”
(Goodfellas)

 

Tracklist

Il bacio rubato

Lo zio pastore

Le notti bianche (feat. Francesco Bianconi, Mitchell Froom)

All’ombra del gabbiano (feat. Fiorenzo Tassinari)

Cavallo bianco (feat. Francesco Bianconi)

Come foglie

Mille di Massimo (feat. Massimo Simonini)

Aria nuova

Gam Gam

 

Un disco costruito su atmosfere d’altri tempi, quasi, ma nuovissimo allo stesso tempo, frutto di una sensibilità fuori dal comune e di una grande perizia musicale e compositiva.
Mitchell Froom (tastierista e produttore noto per le sue collaborazioni con Crowded House, Richard Thompson, Los Lobos e Suzanne Vega), Francesco Bianconi, Mauro Ermanno Giovanardi, Massimo Simonimi, Fiorenzo Tassinari e la giovanissima cantante Gilda sono gli ospiti di un disco eccelso. Out il ventidue di Febbraio u.s., questo splendido album uscito per Goodfellas con il titolo omonimo del nuovo progetto di un musicista sopraffino, Mirco Mariani, è senz’altro una delle produzioni discografiche più riuscite di questo scorcio di 2019.
Il nome del progetto è Fwora Jorgensen.
Mirco Mariani, per chi ancora non lo conoscesse, è musicista sommo che può vantare un lungo elenco di collaborazioni: Mitchell Froom, Marc Ribot, Arto Lindsay, Nuova Compagnia di Canto Popolare, Francesco Bianconi, Mauro Ermanno Giovanardi, Pacifico, Vinicio Capossela, Paolo Benvegnù, Enrico Rava, Stefano Bollani, Paolo Fresu, Pietro Tonolo, Gianluigi Trovesi figurano tra i nomi della costellazione musicale comprendente musicisti non solo italiani frequentata dal nostro.
Ma torniamo al disco.
Gradevolissimo, melodico, molto personale dal punto di vista stilistico, in “Fwora Jorgensen” prevale la canzone d’autore ma rock e certo pop raffinato non mancano di far sentire la propria influenza insieme a suggestioni folk e popolareggianti. Di questo album si legge da più parti e si dice che celebra una musica spettinata e fuori moda che nasce da un amore sviscerato per il mondo finnico e il cinema di Aki Kaurismaki. Certamente le nove canzoni del CD si presentano in una veste melodica accattivante, soffusa, con rimandi alla tradizione musicale leggera italiana che sembrano risalire nel tempo fino agli anni Sessanta del secolo scorso. Altresì avvertibili, tra i solchi, sono le influenze di diversi cantautori che appartengono alla nostra tradizione, De Andrè, ci è parso, Capossela e così via. A tratti nostalgico nei toni, “Fwora Jorgensen” si fa ascoltare fino in fondo e ripetutamente e ogni ascolto aggiuntivo ha l’effetto in chi ascolta di far consolidare l’impressione positiva iniziale.

 

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