[SINGOLARMENTE] “Raccolto” di Riccardo Morandini

Piuomenopop per scelta editoriale non ha mai pubblicato contenuti su singoli. Ci siamo resi conto negli ultimi tempi che il momento particolare porta il mondo della musica a reinventarsi e a proporre diversamente i suoi contenuti…così abbiamo fatto anche noi 🙂
È per questo che nasce la rubrica SINGOLARMENTE, che non parla di album e live (e della seconda sappiamo perchè), ma delle piccole gocce che i vari artisti stanno rilasciando nel mare magnum della musica: i singoli.

 

Riccardo Morandini è un musicista con alle spalle diverse esperienze in varie formazioni e band assolutamente trasversali (dal metal al jazz, dal liscio psichedelico all’indie-rock). Ora il passo verso una produzione autonoma con il primo Ep dal titolo “Eden“, anticipato dai singoli “La sindrome di Erasmo” e “Raccolto“.

Qui una mini intervista.

 

Da dove nasce la scelta di pubblicare un singolo in un momento così delicato dove non si può suonare dal vivo?

E’ stato il mio esordio come cantautore, un esperimento e una novità per me, abituato al ruolo di strumentista, quindi ero ansioso di uscire allo scoperto. Inoltre ero più interessato all’aspetto discografico e non mi sono preoccupato troppo dell’impossibilità del live. Infine alcuni pezzi erano stati composti a fine 2019 e ci tenevo a pubblicarli prima che invecchiassero troppo. Sarò sicuramente felice di suonarli dal vivo, sia per il piacere del concerto in sé, sia perché dopo un po’ la promozione unicamente sul web rivela i suoi limiti.

Raccontaci un po’ di questo brano, quali sono le tematiche che lo hanno ispirato? 

Il brano nasce da alcune riflessioni che mi hanno accompagnato con l’approssimarsi dei trent’anni. Per la prima volta ho avuto la sensazione che una parte significativa di esistenza fosse già trascorsa e che alcune cose non fossero più possibili. A ciò si aggiunge il timore del “fallimento” dal punto di vista lavorativo ma anche personale, e la necessità di un maggiore senso di responsabilità e di pragmatismo nei confronti del proprio tempo, mentre prima, nei “venti”, ci si aspettava che l’arrivo della maturità risolvesse magicamente tutto. Infine c’è un malinconico addio alla giovinezza e alla vita “in comune” da cui è spesso caratterizzata, in favore della frammentazione sociale e delle famiglie atomizzate.

Come è stato il lavoro di produzione in questo periodo? Avete dovuto lavorare da remoto? 

La registrazioni sono state effettuate poco prima del lockdown primaverile e quest’estate quindi abbiamo potuto lavorare normalmente in studio. Per quanto riguarda i videoclip, sono stati girati quest’autunno, con un po’ più di ansia e precauzioni ma in condizioni di relativa normalità.

Questo brano anticipa qualcosa? Uscirà anche un album nel prossimo futuro?

E’ il secondo singolo di un EP uscito il 23 Febbraio intitolato “Eden”, che contiene tre brani e una breve introduzione strumentale. In questo momento sto scrivendo del materiale nuovo che confluirà in un album più esteso nel 2022. Chiaramente coi consueti singoli di anticipazione.

Cosa possono fare i tuoi ascoltatori per supportarti in questo periodo complicato?

Senza dubbio l’acquisto del supporto fisico, che nel mio caso sarà un vinile, è il miglior modo per supportare l’artista. Poi la ricondivisione della musica sui social, l’inserimento in playlist e il passaparola sono chiaramente un ottimo mezzo pubblicitario.

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