Più o Meno Natale, 9 Dicembre: Mac De Marco – This Old Dog

A cura di Paolo Cunico

Durante l’anno ci siamo occupati molto poco di recensire dischi al di fuori di quelli nostrani e non volevamo chiudere il 2017 così. Vogliamo quindi proporvi una sorta di calendario dell’avvento dove ogni giorno vi regaliamo una breve recensione di un disco straniero uscito quest’anno descrivendo anche a chi potreste regalarlo.
Questa non vuole essere una classifica e non vuole nemmeno essere un’opera omnia su quanto uscito quest’anno, sono solo un po’ dischi che ci sono piaciuti e che vogliamo condividere con voi!

9 Dicembre: Mac De Marco – This Old Dog

  1. My Old Man
  2. This Old Dog
  3. Baby You’re Out
  4. For the First Time
  5. One Another
  6. Still Beating
  7. Sister
  8. Dreams from Yesterday
  9. A Wolf Who Wears Sheeps Clothes
  10. One More Love Song
  11. On the Level
  12. Moonlight on the River
  13. Watching Him Fade Away

Se il 2017 fosse stato, musicalmente parlando, un anno grigio, come una giornata nuvolosa, This Old Dog di Mac de Marco sarebbe comunque stato uno splendido raggio di sole.

Questo album presenta tutta la solarità del cantautore canadese: un po’ psichedelico, un po’ folk e un un po’ canzone da spiaggia, Mac de Marco è come il vostro migliore amico in formato canzone.

Con quel suono da colonna sonora da filmino della giornata al lago in super 8 a bassa risoluzione, This Old Dog è un album sincero e dolce, 13 canzoni irresistibili che sanno scaldare il cuore di tutti. Sin da This Old Dog si entra in questa dimensione di estrema calma, dove i muscoli si sciolgono e i problemi lentamente volano via  sulle note della chitarra acustica di Mac, che ci culla con il suo strampalato sorriso.

In For the first time, che ricorda molto Salad Days (ormai un classico del repertorio di Mac), le tastiere psichedeliche danzano con l’innocenza del testo, quell’innocenza parente stretta della sincerità. Si passa poi a One another dove i synth lasciano spazio ad una chitarra decisamente più folk.

Synth che tornano a farsi sentire, assieme ad un leggero riverbero sulla voce, in On the Level, il pezzo che più di altri strizza l’occhio alla psichedelia, splendido come accompagnamento per momenti di viaggio, sia fisico che mentale.

Da questa canzone, passando anche per Sister Beating, si capisce che Mac de Marco  non conquista solo per i testi, per la simpatia o per altro, ma per il fatto che tutto questo lo riesce ad esprimere tramite la musica che compone. Per quanto le canzoni possano sembrare semplici, quasi elementari, il cantautore canadese riesce ad evocare generi diversi senza stravolgere il suono fra le canzoni ed usando pochi suoni, una missione tutt’altro che banale.

Un regalo perfetto per…

Se un regalo si Natale deve essere  fatto per scaldare il cuore di qualcuno, allora il vecchio Mac va bene per qualsiasi persona. Magari evitate coloro i quali hanno bisogno di sentire una batteria pestata con il martello di Thor, meglio portarle a veder Mac live prima, così potranno innamorarsi pure loro del cantante canadese.

 

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Nato sotto la stella dei Radiohead e di mani pulite in una provincia dove qualcuno sostiene di essere stato, in una vita passata, una motosega.