Pillole di Nuova musica Italiana

Con molto interesse e curiosità mi sono avvicinata ad una serie di band di cui Costello’s sta seguendo la promozione in questo periodo. Ognuna di loro mi ha regalato  uno stile diverso e personale, dal pop al rock, dalla psichedelia al noise. Una piccola presentazione  ed una recensione in pillole potrà aiutare a conoscerli un pò meglio.

 

The last project
The last project è una band italianissima ma dal respiro internazionale, che ci propone uno stile pop-rock ricco di sintetizzatori new wave, che non snobba i ritornelli accattivanti e le melodie da canticchiare già dal primo ascolto, né i momenti più dolci e malinconici. I loro punti di riferimento sono band del calibro dei Kings of Lion e The Killers ma anche degli inglesi Coldplay.

Una canzone tra tutte: “Universal View”, ascoltatela!

 

Plastic Light Factory
Piacevoli, scanzonati, travolgenti questi Plastic Light Factory ammaliano sin dal primo ascolto. Siamo sicuri che siano italiani e non britannici? E’ al grande indie rock britannico che rimandano, grazie a brani ricchi di energia, ritmiche dance e influenze shoegaze. Nella loro migliore canzone, “JAKITEKO” riescono ad ottenere un giusto equilibrio tra chitarre e new wave e un’armonizzazione dei cori da far quasi sembrare il gruppo i “cugini italiani” dei Franz Ferdinand.

Marabou
Sintetizzatori e pop etereo trasferiscono gli ascoltatori nel mondo di Marabou, un universo fatto di elettronica che vuole osare e sperimentare suoni e melodie pur non allontanandosi troppo dal pop. Il pezzo che preferiamo è “Lovely”, un brano synth – pop oscuro e vivifico, ma vi consigliamo di ascoltare con attenzione tutto il disco, interessante e da scoprire pezzo dopo pezzo.

 

 

I Paradisi
I Paradisi si muovono in un territorio che unisce il cantautorato italiano alla psichedelia anni ‘70, in un suono sospeso tra il reale e il visionario. Molto interessanti i testi, colti e di non facile interpretazione, affrontano in maniera personale l’universo e il sogno. “Come un vampiro”, la seconda traccia, è un risveglio in pieno stile anni 70, tra blues, rock e trame mediterranee.

 

 

Fujima
I Fujima sono una indie – band di Oristano che sceglie la lingua inglese per spingersi in territori musicali oltre frontiera. Cambi di ritmi, attenzione alle melodie e ai fraseggi, momenti scanzonati, ma anche tracce più complesse come la conclusiva “Outside the cold storage” con una coda jazz- psichedelica porta i ragazzi ad osare e sperimentare pezzo dopo pezzo.

 

 

Malkovic
I Malkovic sono una band  che canta e suona “italianissima” grazie al prezioso insegnamento delle indie-rock band italiane, prima tra tutte i Verdena. Un muro sonoro che riempie i brani, istintivi e diretti, che ricercano una via di uscita che si trasforma in grinta e rabbia. Ascoltate “Carlo“, il brano che apre l’EP.

Before Bacon Burns
I Before Bacon Burns scelgono la lingua italiana e una voce femminile per esprimersi, talvolta anche verbosamente, in un rock alternativo, punk nell’attitudine e nell’urgenza espressiva. Tanta potenza e rabbia nel pezzo che vogliamo consigliarvi: “Mani”.

 

Phidge
I Phidge sono un’altra indie-rock che guarda alla scena internazionale, soprattutto quella americana, costruendo buone trame sonore in un rock chitarristico talvolta crepuscolare, altre volte più arrabbiato e arricchito di influenze punk. Un brano tra tutti, di cui vi consigliamo l’ascolto è “A couple of thing”.

 

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