“Tutti su per terra”, il nuovo disco degli Eugenio in Via Di Gioia

Esce oggi per Libellula “Tutti su per terra”, il secondo lavoro sulla lunga distanza dei giovani torinesi Eugenio In Via Di Gioia, prodotto da Fabio Rizzo (Dimartino, Niccolò Carnesi) e Marco Libanore. Nove brani tra cantautorato e nu-folk, adagiati su testi che giocano con le parole sia a livello lessicale che fonetico, dando vita ad un immaginario artistico profondamente personale e a tratti stralunato. Un lavoro che racconta una relazione, quella tra l’uomo e il Mondo, del tutto rivoluzionata, capovolta, a testa in giù.

Il disco a poche ore dalla sua uscita si colloca alla posizione 50 della classifica italiana di iTunes e alla posizione 5 della “Alternative chart”.

“Tutti su per Terra” è il resoconto di secoli di evoluzione: l’album racconta i rapporti tra cervello e tecnologia, tra informazione e formazione, tra coscienza personale e opinione collettiva, tra umanità e natura. Una relazione, quella tra l’uomo e il Mondo, del tutto rivoluzionata, capovolta, a testa in giù.

Così nella copertina Atlante, che un tempo sosteneva sulle proprie spalle la volta celeste, diventa una figura tragicomica, schiacciata dal peso dei propri stessi muscoli e raccolto da una Terra nuda e inerte. Nove brani che partendo dalla tradizione cantautorale italiana la contaminano con il nu-folk inglese e americano di questi ultimi anni, segnando un importante passo avanti rispetto al precedente “Lorenzo Federici” grazie anche al contributo di Fabio Rizzo alla produzione.

Il folk di strada da cui proviene la band è così arricchito da batteria, molte percussioni e diverse incursioni di fiati, mentre la fisarmonica abbandona il mondo della tradizione popolare per avvicinarsi ad atmosfere più introspettive, fino ad assumere il ruolo di “pad”. I testi giocano con le parole sia a livello lessicale che fonetico, dando vita ad un immaginario artistico profondamente personale e a tratti stralunato, che se da un lato sembra ancora discendere in linea diretta dall’ironia di Gaber e Jannacci (Sette Camicie, La punta dell’iceberg), dall’altro si apre a momenti più riflessivi (Giovani Illuminati, Chiodo fisso) e pungenti (Selezione naturale, con il feat. del rapper Willie Peyote).

Il disco darà inoltre vita ad un progetto crossmediale tra musica e scienza, grazie all’intervento di “opinion leader” dal mondo della scienza, tecnologia, informazione e sostenibilità che forniranno un “quote” scientifico per ogni canzone. Il tutto in collaborazione con il divulgatore e giornalista scientifico Andrea Vico.

Il giovane quartetto torinese, che nell’ultimo anno e mezzo si è affermato come una delle più interessanti realtà a livello nazionale con il disco d’esordio “Lorenzo Federici” (Libellula), sarà inoltre protagonista di due in-store Feltrinelli per presentare il disco: il 14 aprile presso la Feltrinelli Torino di Porta Nuova ed il 19 aprile presso la Feltrinelli Milano di Piazza Piemonte.

Nel frattempo, la data torinese del Cap10100 prevista per il 6 maggio è già sold out, ed è stata quindi annunciata una nuova data il 5 maggio.

Questo l’elenco aggiornato delle date di presentazione:

14 aprile In-Store @ Feltrinelli Torino Porta Nuova
19 aprile In-Store @ Feltrinelli Milano Piazza Piemonte

 
22 aprile Teatro Quirinetta (Roma)
24 aprile Arci Ohibò (Milano)
27 aprile Locomotiv Club (Bologna)
5 maggio Cap10100 (Torino)
6 maggio Cap10100 (Torino) SOLD OUT

Redazione
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