Finale Arezzo Wave Calabria: Nigra

Il progetto Nigra, formato da Luciano Amodeo, Pasquale Caracciolo , Roberto Aricò, Christian Gangeri nasce da un connubio di idee, sfociate nel primo disco: La Stanza di Seta.

Il progetto Nigra, nato dai testi di Luciano Amodeo (cantautore reggino),  già suonato nelle più disparate realtà musicali, è caratterizzato da tre fasi principali, passando dai temi di natura intimista, al viaggio in sud America per poi affacciarsi, in ultimo, alle tematiche di carattere prettamente sociale, mediante uno sguardo rivolto al mondo, in cui si evidenziano l’interminabile guerra in Siria, nonché il continuo fenomeno degli sbarchi.

Diversi sono stati i riconoscimenti ricevuti dalla band (in ultimo al Frequenze Mediterranee Festival), nel corso di un lungo cammino finalizzato dalla pubblicazione del primo album “La Stanza di Seta”, nato dalla collaborazione artistica di molti illustri addetti nel settore e sposato dalla Top Records di Milano.

 

Intevista ai Nigra

 

Volendo descrivere la vostra musica a chi non vi conosce, cosa direste?

 

  • La nostra musica nasce da un lavoro in studio di ben oltre due anni. E’ basata quindi sulla ricerca di un suono rispondente alla personalità del progetto, nell’intento di costruire il miglior tessuto che potesse rappresentare nel migliore dei modi quanto contenuto nei testi di ogni singola canzone. Testi non solo di natura autobiografica, bensì affacciati sugli scenari di attualità con temi riguardanti la guerra in Siria, lo sbarco dei cosiddetti profughi, etc.

 

Arezzo Wave nasce per dare spazio di esprimersi alle band esordienti. Quali credete siano le differenze tra questo tipo di manifestazione e i nuovi talent televisivi?

 

  • Sicuramente la bellezza di questo festival è racchiusa principalmente nel fatto che, ogni singolo artista, possa esprimersi liberamente secondo i canoni della propria musica, senza doversi preoccupare di rispondere ad altri target, secondo secondo i quali, troppo spesso si è costretti ad allontanarsi dalla vera espressione ed identità dell’artista, se si parla di talen. E’ un percorso che sino ad oggi non ci ha mai affascinato, ma abbiamo pieno rispetto verso chi decide di passarci in cerca del proprio obiettivo artistico.

 

Credo che Arezzo Wave sia anche occasione di confronto con altre band ed altre realtà. Quant’è importante per voi condividere le stesse esperienze con altri musicisti? Pensate sia un momento di crescita?

 

  • Arezzo Wawe è soprattutto un momento di confronto. Crediamo che esso sia fondamentale se, l’obiettivo, è quello di poter crescere nel mondo della musica. E’ proprio sulla base del confronto, che nascono i nostri brani.

 

 

Quali sono i vostri riferimenti musicali? Qual è la musica che amate di più?

 

  • Tra i nostri riferimenti musicali ci sono i mostri sacri della storia del pop e del rock, che hanno saputo avvicinarci a questo meraviglioso mondo per poi accostarci nel corso degli anni ad un genere considerato essere più di nicchia, che è l’alternative, nonché l’indie rock.

 

 

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