“The Less I Know The Better”, disco d’esordio per The Ghibertins

A cura di Carolina Londrillo

Tracklist

Madness
Carnival
Breathe For Me
Let’em Dance
I’m War
The Less I Know The Better
In My Hands (A Pop Song)
Facing A Loaded Gun
Where Are We Now?
No Way
There’s No Doubt About It
The Less I Know The Better è il primo lavoro full-length della band milanese The Ghibertins, formata da Alessio Hofmann (lead voice, acoustic guitar), Alessandro Fogazzi (bass guitar) e Lorenzo Rivabella (electric guitar, acoustic guitar), uscito il 16 giugno e registrato al MOB Sound Studio.

E’ un lavoro dal sapore internazionale, attraverso il quale i ragazzi riescono a fare incontrare il gusto folk, che si conferma comunque come la componente principale, insieme a suoni più moderni e ricercati, grazie anche all’aiuto di synth e tastiere.

Il disco si apre con Madness, che ci introduce immediatamente nel mood dell’album, con un groove incalzante ed un ritornello molto orecchiabile. Se Carnival strizza l’occhio al primo Paolo Nutini, in Breathe For Me diventa chiara l’influenza che i Mumford & Sons hanno avuto sui The Ghibertins (qua potete trovare la loro cover acustica di “Believe”).

Proseguendo nell’ascolto si alternano pezzi più classici malinconici e come Let’em Dance a The Less I Know The Better in cui i suoni nuovi e sperimentali, insieme al ritmo deciso, accompagnano un testo che si discosta dalle tematiche amorose per farsi più impegnato e provocatorio (“We are a generation of crisis, born under the threat of Isis”).

In My Hands (A Pop Song) e Facing a Loaded Gun sono senza dubbio i pezzi più ballabili nel senso moderno del termine, ma è con No Way, un pezzo folk in prima regola, che veniamo catapultati a ballare nella campagna Americana.

Il disco si chiude con There’s No Doubt About It, dove la base strumentale molto delicata accompagna una voce che ritorna ai toni malinconici di inizio disco.

Nel complesso possiamo affermare che The Less I Know The Better è un lavoro interessante, curato nei suoni e frutto di un approfondito studio, che riesce ad inserire i The Ghibertins in un panorama musicale più ampio, mixando in modo intelligente i riferimenti ad altri artisti con idee e suoni più originali, regalandoci una rilettura del folk in chiave moderna.

Se volete piangere sul vostro amore perduto, ma anche divertirvi e ballare per scacciare i brutti ricordi, “The Less I Know The Better” è qui per voi!

 

 

 

 

 

 

 

 

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