Una questione di shift: Musica contro le mafie è giunta all’ottava edizione

 

Per provare a dare il giusto valore alle parole, ce ne sono alcune che vanno riportate con l’iniziale maiuscola e altre che richiedono il minuscolo, ecco che ad esempio una M è diversa da una m.

La M di Musica va sempre maiuscola, perché la Musica ha un alto valore, può essere di accompagnamento, di riflessione, di aggregazione, ecc …

Mentre la m di mafie va necessariamente minuscola perché non ha valore, rappresenta un disvalore da sradicare laddove e allorquando lo si incontra.

Ed ecco che un’associazione,  Musica contro le mafie, sceglie di darsi un nome contrapponendo la M con la m.

L’associazione, sotto l’egida di Libera Associazioni nomi e numeri contro le mafie, ed in collaborazione con un numero di realtà anno dopo anno crescenti, dà vita al Premio Musica contro le mafie che, nel 2017, è ormai giunto alla sua ottava edizione.

Il premio è rivolto a cantanti, cantautori, gruppi, rapper, ecc … che hanno voglia di interpretare con le loro composizioni originali i temi dell’antimafia.

Una volta terminata la fase delle iscrizioni, il premio ha tre fasi principali: il voto su Facebook, il voto della giuria responsabile, ed il voto delle scuole.

Ogni giuria porterà alla scrematura dei concorrenti fino a farli arrivare al numero di 10, infatti saranno 10 le esibizioni che tra il 15 e il 16 dicembre sul palco del Teatro Morelli di Cosenza si contenderanno la cifra di 15.000 euro (primo classificato), per la realizzazione di un tour, e una borsa produzione di 1000 euro (secondo classificato). I premi saranno consegnati poi durante le giornate del Festival della canzone italiana di Sanremo e i vincitori si esibiranno a Casa Sanremo.

Il voto su Facebook al link è partito il 7 novembre e durerà fino al 27 novembre, per chi vuole partecipare e promuovere il brano/artista preferito, qui il link per votare.

La giuria responsabile è formata da 21 persone e diverse figure tra i musicisti, in mezzo ad altri troviamo, Maurizio Capone percussionista e titolare del progetto BungtBangt, Kiave (rapper), Rossano Lo Mele dei Perturbazione e Zibba (cantautore).

Sempre a Cosenza nell’attesa della serata finale ci sarà “5 giorni di Musica contro le mafie” un ciclo di incontri, dibattiti, showcase e dj set che incomincerà mercoledì 13 dicembre, dal 14 dicembre al loro interno per dieci ragazz*, che nel frattempo si saranno iscritt* ci sarà un workshop dal titolo “L’arte di far cantare la monnezza” con Maurizio Capone BungtBangt.

Nella serata finale che sarà sabato 16 dicembre inoltre sarà dato un premio per il suo pezzo “Canzone contro la paura” a Dario Brunori titolare della Brunori Sas.

Ma il premio più ambito è e sarà sempre quello ricevuto dai tanti ragazzi provenienti da tutta Italia: l’opportunità, attraverso la Musica, di crescere e formare o trasformare la coscienza, di renderla capace di lottare contro le mafie e di promuovere la cultura della legalità.

Redazione
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