Spagna chiama Italia, Cosenza risponde – La Chica de La Parka Azul @ Otra Vez Bistrot

A cura di Massimiliano (Max Orrico)

 

 

Qui Otra Vez bistrot di Cosenza, è la sera di sabato 6 gennaio, quando sul palchetto in fondo, di fronte la porta, vengono posizionati una sedia alta, una chitarra acustica, asta, microfono e dei fogli su un leggio.
Man mano il bistrot si anima, minuto dopo minuto, tutti in attesa di assistere all’esibizione de “La Chica de la Parka Azul”, che non si fa attendere più di tanto prima di sedersi, e, imbracciando la chitarra, comincia a cantare.
La Chica non è altro che la parte solista del duo spagnolo Hyena, formazione electro pop che a breve vedrà pubblicato il primo disco.
Ed ecco che sul palchetto, La Chica reinterpreta “Rif of me”, “The  rip”, “The road”, “Street spirit and fade out”, “Baby building”, confrontandosi così con nomi quali PJ Harvey, Portishead, Radiohead e l’italiano Dente. Riesce anche ad incastare bene i suoi pezzi, “Any Time”, “Aunque fuera”, “Single word” e “Like a blues”, aiutata dalla voce e dal vibrare delle corde della sua chitarra rigorosamente acustica.
Sorseggiando del buon vino a km0 i tanti accorsi anche dalla provincia si son fatti intrattenere dai toni dark e dalla bella voce di Serena che ha accompagnato con le sue liriche in inglese e alcune in spagnolo l’epifania del bistrot con grosso entusiasmo da parte del pubblico.

Molti dei pezzi inediti del repertorio de La Chica de la Parka Azul suonati a Cosenza così come sono nati,  riarrangiati assieme a Julio Tomé Garfield, sono già parte dell’imminente disco d’esordio del progetto Hyena, che, nella commistione tra analogico ed elettronica per Barcellona e l’intera scena spagnola pare siano una novità, contrariamente all’Europa e all’Italia stessa, dove certe sonorità sono di casa.  Poco prima dell’uscita del disco per l’etichetta spagnola Set Theory il duo calabro catalano il 2 e 3 febbraio si esibirà in quel di Madrid.

Vista l’accoglienza della sua parte rock  italiana speriamo che il progetto HYENA non faccia fatica a farsi conoscere e apprezzare nel resto d’Europa.

 

Redazione

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