PiuomenoSanremo 2018: intervista al produttore Andrea Ravasio (Giulia Casieri, Bluvertigo, Thegiornalisti)

© Valentina Bonaldi
© Valentina Bonaldi

A cura di Luca Bassani

 

Iniziamo un piccolo viaggio all’interno dell’altro lato del Festival di Sanremo 2018. Ogni tappa ci porterà alla scoperta di una figura più o meno nascosta ma fondamentale per il successo di un artista.
Con noi c’è Andrea Ravasio, classe 1989, compositore e produttore del brano “Come Stai” di Giulia Casieri che è stato scelto da Claudio Baglioni tra i 650 in gara e parteciperà al 68° Festival di Sanremo nella sezione Nuove Proposte.

 

 

Ci diceva Giulia che avete creato questo pezzo a quattro mani.
Sì, esatto. Sono il produttore musicale di questa canzone che abbiamo deciso di presentare al prossimo Festival di Sanremo. Il ruolo del produttore musicale è quella figura di riferimento che organizza tutta una serie di passaggi per arrivare alla realizzazione di un progetto musicale. Ad esempio, nell’ambito dell’hip hop si occupa della produzione del beat mentre nella musica pop-rock è quello che supervisiona-sceglie-organizza: cerco di occuparmi a 360° del percorso dell’artista per cui partiamo dal songwriting, arrangiamento ed esecuzione delle parti e poi la registrazione e mixaggio. Questo è quello che è successo anche con Giulia.

 

Quindi assisti gli artisti anche nella fase compositiva?
Sì, esattamente. Poi dipende dalle necessità di ogni artista, ma con Giulia è andata così. Ti ricordo che questa è la sua prima esperienza discografica e quindi già è un’opportunità gigantesca quella di proporre “Come Stai” sul palco dell’Ariston.

 

Qual è la tua base lavorativa, sappiamo che sei di Bergamo, ma dove lavori?
Sono originario di Treviolo, per cui bergamasco DOC. Lavoro in diversi studi, principalmente a Monza, ma Come Stai è stato interamente prodotto in casa e poi finalizzato al Frequenze Studio di Monza con il quale collaboro da diversi anni.

 

Quindi è vero che partendo quasi dal nulla ci si possa proporre a Sanremo. Come ci siete arrivati?
Con Giulia mi sono occupato sia della parte musicale che editoriale e di promozione per cui c’è stata anche tutta una parte di realizzazione dell’immagine dell’artista e quindi fotografie, videoclip, uffici stampa e quant’altro. Quindi, abbiamo deciso insieme di iscriverla a questo contest che è “Sarà Sanremo“.

Visto il risultato, pare che ci sia stata grande sintonia perchè mi sembra che si incontrino questi due aspetti: il suo modo di essere e l’eleganza dell’arrangiamento e della scelta dell’immagine.
Sì, assolutamente! Non ti nego che il trattamento ha richiesto un anno di lavoro. Nel febbraio del 2017, abbiamo iniziato a produrre questa canzone e si sono cercati anche spunti per altri brani alternativi. In un contesto emotivo e artistico, ci sono momenti di incontro e momenti di scontro. Momenti di sperimentazione e di gioco e momenti di crisi, ma se le crisi portano a questi risultati…ben vengano!

 

Sentendoti parlare di crisi, mi porgi il link per un’altra tua collaborazione importante, quella con i Bluvertigo. Come andò in quell’occasione?
Preparammo insieme il brano da presentare per il Festival di Sanremo di un paio di anni fa se ricordo bene. Tra l’altro collaboro anche con la società editoriale Discipline di Luca Urbani (Soerba-Fluon) e Garbo. Con quest’ultimo collaboro anche come turnista mentre Luca Urbani ha scritto diversi testi sia per Morgan che per i Bluvertigo e, quindi, è rimasto tutto un po’ tutto in famiglia.

 

Le tue collaborazioni lavorative sono innumerevoli e portano anche in altri ambiti e su vari media ma mi incuriosisce quella con i Thegiornalisti. Su quali singoli hai avuto un ruolo?
Ci siamo occupati della registrazione di tutto il disco di “Completamente Soldout” nello studio La Sauna, con Andrea Caielli (che ne è il proprietario) e il produttore artistico dei Thegiornalisti che è Matteo Cantaluppi, circa un paio di anni fa.

 

Si capisce che sei particolarmente attivo e trasversale anche dal punto di vista sonoro perchè il singolo di Giulia Casieri è orchestrale ed organico mentre hai lavorato anche su produzioni decisamente più legate al mondo dell’elettronica. Qual è stato il tuo percorso?
Sono da sempre appassionato di musica ed ho iniziato a studiare chitarra all’età di 10 anni nelle varie scuole e Accademie. Mentre l’approccio alla produzione vera e propria risale all’età di 15 anni, quando avevo la necessità di riascoltare le parti provate in sala prove e che dovevo risentire a casa per impararle. È nata come una necessità e poi da lì il perfezionamento delle tecniche microfoniche, altri corsi, la gavetta nei service audio e nei locali. Poi, nel 2012, ho partecipato ad un Corso della Scuola di Alto Perfezionamento Musicale di Cuneo che mi ha dato gli strumenti che utilizzo quotidianamente nei miei lavori e mi ha dato accesso al mondo discografico Italiano.

 

Quindi hai un percorso musicale completo che ti porterà dietro la regia televisiva-audio del Festival di Sanremo…
Esatto, a Sanremo mi occupo della direzione musicale del brano Come Stai. Nello specifico, con il Direttore d’orchestra  ci siamo occupati dell’orchestrazione e dell’arrangiamento per l’orchestra di Sanremo. Quindi, abbiamo definito tutte le parti e scelto i turnisti adatti a suonarle. Durante le esibizioni mi occuperò di mixare l’audio per la diretta televisiva.

 

Ho visto che sei attivo anche con diverse proposte emergenti e, tra i nostri lettori, ci potrebbe essere qualcuno interessato ad iniziare un rapporto artistico con te. Come ti possono contattare?
Tutte le informazioni si possono trovare sul sito Andrearavasio.com . Mi occupo di produzione musicale ma ho anche un’etichetta discografica che si chiama Nieve in collaborazione con la società editoriale Discipline con la quale le distribuiamo e cerchiamo di promuoverle al meglio.

A questo punto, non ci resta che fare un grandissimo “in bocca al lupo” ad Andrea Ravasio per questa avventura Sanremese.

 

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