Oneida: un viaggio sperimentale fra gli spazi urbani

A cura di: Carolina Londrillo

Oneida 

Romance

(Joyful Noise Recordings)

 

Tracklist:

Economy Travel

Bad Habit

All In Due Time

It Was Me Paula Cole I don’t Wanna Wait

Good Lie

Lay Of The Land

Cedars

Reputation

Cockfight

Good Cheer

Shepherd’s Axe

Scrivere su un disco degli Oneida non è semplice, si hanno poche certezze, ma la più salda è certo che questa band è totalmente fuori dagli schemi e anticonvenzionale.

Un’altra sicurezza è il loro essere una colonna portante per la scena underground Newyorkese, alla quale hanno collaborato attivamente non soltanto con la loro produzione artistica, ma con diversi progetti: dal 1997 Kid Millions, Bobby Matador, Hanoi Jane, Shahin Motia e Barry London ridanno vitalità al panorama musicale con performance in spazi non convenzionali come magazzini, teatri abbandonati, barche, parcheggi e altri luoghi urbani. Le stesse esibizioni si discostano quanto più possibile dal tipico concerto, con improvvisazioni che in passato arrivarono a durare fino a 10 ore e collaborazioni con artisti di ogni genere.

Dal 2006 al 2011 portano avanti The Ocropolis uno spazio per esibizioni e registrazioni a Brooklyn in cui non solo lavorano sui propri progetti, ma che diviene una sorta di spazio artistico collettivo.

Purtroppo, gli Oneida non vengono ripagati dal piano urbanistico cittadino, che distrugge The Ocropolis: da qui nasce Romance, uscito il 9 Marzo, le cui tracce sono state create in sei anni di viaggi e registrazioni in diverse location.

Proprio per questo motivo questo lavoro, il primo per la Joyful Noise Recordings, riflette appieno lo stile eclettico e in continua evoluzione del gruppo.

Il filo conduttore c’è ed è ben presente: ascoltando il disco si ha l’idea di avere a che fare con una sorta di glorificazione della decadenza industriale, di un artificio morente, sono suoni che rievocano quegli spazi tanto cari agli Oneida, i grandi spazi costruiti dall’uomo e poi abbandonati a se stessi dopo qualche tempo, a cui essi da sempre, con le loro performance, provano a ridare vita; in qualche modo, in Romance c’è questo.

Si alternano tracce più convenzionali ad altre decisamente più sperimentali.

La traccia d’apertura, Economy Travel, ci introduce subito nell’atmosfera, con synth fuzzosi, distorti, a cui improvvisamente inizia ad unirsi una batteria apparentemente scomposta, ma sempre ben studiata; in questa traccia, come in altre, quali Lay Of The Land, c’è una ripetizione quasi ossessiva di ritmica e suoni che in realtà cela un’evoluzione continua.

Se Bad Habit è quasi un’anti-canzone, con All In Due Time abbiamo una traccia che rientra più negli schemi tradizionali, effetto dato soprattutto dalla linea vocale più classica, ma sempre inserita in un contesto sperimentale, come accade in Good Lie. Questo non succede invece in It Was Me dove il cantato di voci sovrapposte e confuse aiuta a creare l’atmosfera surreale del pezzo.

Cockfight è sicuramente il brano più canonico dell’album, in cui gli Oneida dimostrano la loro abilità a scrivere pezzi vicini al rock più classico, ma sempre a modo loro: ad un minuto dalla fine il brano si interrompe per ridare spazio ai synth distorti e interrotti che caratterizzano l’intero lavoro.

Il brano conclusivo è Shepherd’s Axe, opera di ben 18 minuti che nasce dalla lenta unione di synth e riverberi a cui gradualmente si sommano sempre più suoni fino all’arrivo della batteria e della chitarra con le sue distorsioni: una lenta evoluzione che però a un certo punto si arresta e preferisce seguire una strada lineare piuttosto che esplodere, come accadrebbe nei tipici brani post-rock. Il percorso intrapreso termina con un graduale finale dove tutti i suoni tornano al loro posto, e ci accompagnano alla fine di questo viaggio particolarmente interessante.

Un disco che è il racconto di tutte le esperienze che gli Oneida hanno accumulato nel corso della loro carriera, la narrazione degli spazi che hanno vissuto e quelli a cui sono più legati, una consapevolezza musicale decisamente alta e una volontà di sperimentare che non si esaurisce mai.

Purtroppo, per adesso, non sono previste date italiane, nell’attesa, un ascolto a Romance, anzi, più di uno se si vuole coglierne appieno il significato, è d’obbligo.

Redazione
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