Afterhours, Gazzè, Silvestri e tanti altri artisti in concerto per dire no allo sgombero dell’Angelo Mai

“L’Angelo non chiuderà Mai”
questo lo slogan urlato a gran voce da decine di artisti, musicisti attori che si battono contro la chiusura dell’ Angelo Mai.

Ma cos’è L’Angelo Mai?

È uno spazio indipendente per l’arte. Nasce alla fine del 2004 con l’occupazione di un ex convitto abbandonato nel centro di Roma, dove venticinque famiglie in emergenza abitativa e un gruppo di artisti lottano per il diritto alla casa e agli spazi indipendenti per la cultura. Viene poi sbombrato nel 2006 e continuando a programmare teatro, cinema e musica in maniera nomade nella città.
Nel 2009, l’ANGELO MAI riapre ALTROVE, in viale delle Terme di Caracalla 55a, con la quasi totale ristrutturazione dello spazio senza fondi pubblici.
A marzo 2014 il collettivo viene accusato di “associazione a delinquere”. Dopo aver subito perquisizioni nelle case degli attivisti, con sottrazione di computer e materiali di lavoro in un’enorme operazione di polizia che ha visto il sequestro dell’Angelo Mai, il collettivo viene scagionato da ogni accusa, rivelatasi poi una falsa pista giudiziaria.

Con una sentenza storica il Tribunale di Roma ha stabilito che il teatro venisse riconsegnato al collettivo dell’Angelo Mai che a giugno del 2014 è rientrato nel proprio spazio. Dal 2004 a oggi l’Angelo Mai ha costruito rapporti intensi con molti musicisti, teatranti e intellettuali che hanno abitato lo spazio con concerti, spettacoli, laboratori, residenze per la creazione, produzioni, incontri pubblici e assemblee. Tra i molti amici: Massive Attack, Daniel Johnstons, Charles Bradley, Afterhours, Teatro degli Orrori, Motus, Fanny & Alexander, Ateliersi, Balletto Civile, lacasadargilla, Teatro delle Albe/nonscuola, Eleonora Danco, Lucia Calamaro, Accademia degli Artefatti, Menoventi, Mariangela Gualtieri e Teatro Valdoca, Marco Lodoli, Emanuele Trevi, Giovanni Mastrangelo, Fabrizio Gifuni, Sonia Bergamasco, Agostino Ferrente, Roberto Minervini, Living Theatre, Wu Ming, Alvin Curran, David Fenton, Joe Lally (Fugazi), Dellera, Pino Marino.

L’Angelo Mai condivide progetti e visioni con la Società Italiana delle Letterate, la non-scuola del Teatro delle Albe, le scuole elementari e materne “Giardinieri” del complesso Elsa Morante situate nel Parco di San Sebastiano, e collabora stabilmente con l’Associazione Progetto Diritti onlus, luogo di ricerca e di discussione intorno ai temi dei diritti degli individui e delle formazioni sociali, con particolare riferimento ai cittadini stranieri, ai minori, alle donne, ai detenuti e alle persone colpite da discriminazioni e emarginazioni sociali ed economiche. L’Angelo Mai ha sostenuto la costruzione della scuola materna Vittorio Arrigoni a Gaza realizzata insieme a Freedom Flotilla Italia, azione finalizzata a tutelare il diritto del popolo palestinese. E sostiene il lavoro dei volontari dell’esperienza Baobab a Roma, movimento per i diritti dei migranti e il loro libero transito.
A ottobre 2016 all’Angelo Mai viene richiesta dal Comune di Roma la riconsegna dell’immobile in quanto non è stata rinnovata la concessione dello stesso. Un’incongruenza amministrativa che sta mettendo a repentaglio l’esistenza di molti luoghi culturali e sociali della città.

E purtroppo l’ultimo sgombero, quello che il 4 maggio l’Angelo Mai ha dovuto fronteggiare, è stato solo rimandato. L’intervento del Vicesindeco Luca Bergamo è servito a guadagnare del tempo. Ma si tratta di appena venti giorni. Poi la Polizia locale, su mandato di Roma Capitale, tornerà a presentarsi davanti i cancelli di via delle Terme di Caracalla. Un epilogo che intellettuali ed artisti hanno vorrebbero scongiurare.

Per riaccendere i riflettori sulla vicenda e per ribadire che “L’Angelo non chiuderà Mai” venerdì 18 maggio decine di musicisti e dj si sono alternati sul palco.

“Gli artisti – si legge in un comunicato diramato dal collettivo dell’Angelo Mai – si riuniscono per dire che quei 20 giorni devono trasformarsi in un tempo così lungo da non poterne immaginare il termine e sottoscrivono un appello indirizzato alla sindaca Virginia Raggi e all’intera Giunta del Comune di Roma per chiedere di risolvere una volta per tutte la situazione dell’Angelo Mai, un luogo di cultura dal valore indispensabile per questo Paese”.

Questi i nomi dei musicisti che hanno aderito all’iniziativa che hanno suonato con passione davanti a centinaia di persone provenienti da tutt’Italia.

Adriano Viterbini (Bud Spencer Blues Explosion)
Afterhours
Alessandro Pieravanti (Muro del canto)
Bandabardó
Bob Corsi
Colapesce
Collettivo Angelo Mai
Coolrunnings
Daniele Fiaschi
Daniele Silvestri
Danno + dj Baro (Colle der Fomento) feat. Alien Dee
Dellera
Diodato
Epo
Eva Pevarello
Francesco Di Bella
Lino Gitto
Manuel Agnelli
Marco Conidi
Max Gazzè
Simone Nebbia
Pink Puffers Brass Band
Pino Marino
Orchestra di Piazza Vittorio
Riccardo Sinigallia
Rodrigo D’Erasmo
SoulKitchen Roma
Vinicio Marchioni

 

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