Der Magie der Fjorde, un viaggio con l’Hamburger Camerata, Oliver Heuss e  Christian Löffler 

A cura di Giuseppe Visco

Grazie all’accompagnamento musicale dell’Hamburger Camerata, del noto compositore Oliver Heuss e di Christian Löffler il 27 Maggio, direttamente dalla Grosser Saal del Laeizhalle, in circa un’ora e mezza si è vissuta la magia dei Fiordi “Magie der Fjorde”, evocata dalle immagini raccolte nel omonimo documentario girato da Jan Haft.

L’esibizione, più che un concerto, è stata una vera e propria immersione nell’ambiente nordico dei fiordi, infatti si veniva rapiti dai time-lapse, dalle immagini a rallentatore e dalle riprese aeree tanto che la musica la si percepiva solo in sottofondo e soprattutto come una perfetta cornice alla visione del documentario. Questo è stato possibile grazie alla bravura dei musicisti, i quali hanno arrangiato i brani appositamente per l’evento e per le immagini in riproduzione.

 

Christian Löffler spesso volgeva lo sguardo al pannello come se la sequenza successiva o quel particolare gli desse il ”la” per iniziare a suonare. La serata è trascorsa molto velocemente, considerando anche i ripetuti interventi del regista stesso, nonché della figlia la quale ha registrato un brano ad hoc per il documentario, esibendosi per due volte sul palco amburghese.

Alla fine della visione del documentario, i fan dell’elettronica hanno potuto godere l’ascolto di un brano di Christian Löffler, il quale con uno dei suoi recenti capolavori ”Ry” ha fatto sciogliere anche gli animi meno giovani. Ciò che maggiormente ha colpito tutti gli spettatori, oltre che la spettacolare bellezza della natura dei Fiordi, è stata la scelta dei due generi musicali, completamente opposti ma il cui connubio rispecchiava per certi versi anche la poliedricità e complessità dei paesaggi e della fauna ripresa da Jan Haft. Il passaggio da un brano dell’Hamburger Camerata ad uno di Christian Löffler, infatti, era impercettibile poiché era evidente la cura e l’attenzione nella scelta musicale, non ci sono state stonature, esagerazioni o forzature; ieri sera al Laeizhalle era la natura stessa a suonare per l’intero pubblico.

Quindi, per tutti coloro che abbiano intenzione di volgere per qualche ora lo sguardo all’ecosistema unico dei Fiordi questo è lo spettacolo giusto per trasportarcisi senza dover imbattersi nel freddo tipico del luogo o in un lungo viaggio.

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