Un’orgia di parole – L’intervista al Management

 

A cura di Gloria Diana Valnegri

 

Abbiamo seguito l’esperimento di scrittura e condivisione in cui il MANAGEMENT ha coinvolto i suoi fan e tutta la community assieme a due partner: Sei tutto l’indie di cui ho bisogno e Le Rane.  Ci ha divertito e incuriosito a tal punto da incontrarli per qualche chiacchiera.
Li abbiamo trovati carichi e consapevoli del cambiamento che il tempo inevitabilmente porta, scoprite assieme a noi quanto oltre la musica anche il sesso e l’amore siano importanti per il MANAGEMENT. 

 

 

Ciao ragazzi, abbiamo seguito l’esperimento della scrittura di un testo con i vostri fan, come vi è nata l’idea? 

Era da tempo che pensavamo a come trasformare la nostra esperienza social in una esperienza creativa, per non limitarla a selfie, foto acchiappalike e stupidaggini simili.
Volevamo condividere con i fan qualcosa che potesse superare il semplice concetto di interazione (un po’ superficiale), del tipo “commentate se vi piace la pizza”.
Allora abbiamo pensato di fare l’unica cosa che amiamo fare, scrivere canzoni, INSIEME a loro. Ma non un contest, dove il più bravo vince, lontanissimi da un’esperienza da Talent Show, bensì un lavoro collettivo, dove tutti hanno potuto esprimere un pensiero.
In questo modo tutte le idee di tutti i fan sono state utili all’obiettivo finale. Le parole definitive della canzone sono state solo il punto di arrivo di un procedimento molto complesso che ha visto migliaia di fan mettere testa, anima e cuore per giocare assieme al gioco più bello del mondo: LA MUSICA.
E non finiremo mai di ripetere che “giocare è la cosa più seria del mondo!”

 

E’ stata una cosa che rifareste?

Abbiamo scoperto di avere dei fan così intelligenti e pieni di idee, super creativi e geniali al punto che il prossimo disco lo faremo scrivere tutto a loro!

 

Come vi muoverete per la distribuzione dei diritti d’autore? (ahahhah!)

Siccome si tratta di una canzone che abbiamo scritto collettivamente, quindi nessuno in particolare ne detiene la proprietà intellettuale, abbiamo optato per l’idea più bella e più naturale: devolvere tutti gli introiti SIAE della canzone in beneficenza.

 

Il sesso è stato l’argomento chiave della canzone, vi sareste aspettati altro dal vostro pubblico?

Anche se il sesso, in tutte le sue sfumature, è stato l’argomento più gettonato, dobbiamo dire che sono state proposte tematiche molto serie e intelligenti.
Ovviamente è stata presa molto in considerazione la situazione politica del nostro paese, del mare e dei migranti, e un altro argomento molto discusso è stato quello del disagio giovanile. Alla fine però tutti hanno capito che come primo esperimento di scrittura collettiva forse era il caso di giocare con una tematica che avrebbe messo tutti d’accordo, una tematica più giocosa e leggera.
Questo perché è giusto che le tematiche più serie vengano trattate con maggiore tatto e maggiore riflessione, senza farsi prendere da facili entusiasmi.

 

”Questo porno non finisce se non vieni tu” mi pare un concetto chiaro e condivisibile, a volte però gli uomini sono un po’ egoisti in questo…E qui scatta la domanda privata : Voi siete sempre così attenti al vostro partner quando fate sesso?

Il nostro mestiere è questo: gioire insieme agli altri, godere del godimento degli altri, lavorare per far stare bene gli altri. Lo facciamo perché ci piace, perché sentiamo di non poter fare altro e quindi ovviamente abbiamo una grande soddisfazione personale nel farlo, ma se gli altri non godono insieme a noi non è la stessa cosa, ovviamente.
Lo stesso vale per il sesso. Pensiamo sia doveroso pensare non solo al proprio piacere.

 

Tornando al vostro prossimo lavoro discografico, quando uscirà questo singolo che come avete annunciato sarà compreso nel nuovo disco?

In autunno.

 

Saturno fa l’Hula Hoop ha un nuovo sound e ha una frase che mi ha colpito molto  perché  la trovo romantica  ”Hai mai pensato che il cielo non si trova così in alto?” Per quanto riguarda il cielo che sta intorno ai vostri piedi che altre novità porterà?

Il cielo è tutto intorno a noi. Anche noi siamo composti della stessa materia del cielo e delle stelle. Noi siamo il cielo e le stelle, siamo questo flusso di vita, di energia. Questa energia ci porterà a fare altra musica, tanta musica, altri dischi. Finchè avremo un respiro nel petto e la capacità di pensare, useremo queste forze per scrivere canzoni.

 

Avete ridotto il nome in Management e siete spariti per un po’ prima di tornare con due nuovi singoli. E’ stato un periodo di riflessione su un nuovo approccio al vostro futuro?

Ci siamo fermati per capire quanto eravamo cambiati.
Sono stati due anni duri in cui abbiamo dovuto trovare noi stessi, i NUOVI noi stessi.
Diventare se stessi è una cosa molto difficile.
A volte nel pieno del tour e dei viaggi in furgone non ci si rende conto di quanto si cambia, bisogna fermarsi. Abbiamo voluto sottolineare questo cambiamento in maniera forte, cambiando tutto, anche il nome.

 

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