[Intervista] La galassia nell’armadio di Nicolò Carnesi

A cura di Giuseppe Visco

 

Nicolò Carnesi torna con “Ho bisogno di dirti domani” dopo 3 anni da “Bellissima noia”.
Artista totale, polistrumentista, cantautore, il classe 87’ potrebbe portare al pubblico uno dei lavori più interessanti dell’anno.
 

-La prima domanda riguarda il tuo album appena uscito: da quanto tempo ci lavori su? 

Ci ho lavorato per circa 3 anni, la prima canzone l’ho scritta nel gennaio del 2017

– Oltre ad essere una citazione di Baudelaire, cos’è stata per te l’esperienza “Paradisi Artificiali”?

“Paradisi Artificiali” era un gruppo giovanile che mi ha permesso di sperimentare molto, soprattutto con la musica elettronica; ha senz’altro arricchito il mio bagaglio esperienziale, il che mi sta tornando utile adesso.

– La Sicilia è una miniera d’oro – oltre a te mi vengono in mente Bondì, Colapesce e Antonio Di Martino – e volevo chiederti: quanto è difficile uscire dall’isola? Quanto è difficile andare via?

Grazie a Ryanair un po’ meno! Per il resto, non abbandoni mai realmente il tuo stato di isolano, perché la Sicilia ha peculiarità che si fissano indelebili, impossibili da scrollarsi. Influenzano in maniera profonda la tua prospettiva sul mondo. E così diventa un luogo da cui è importante andare via solo per poi poterci ritornare.

– Sia tu che Bondì e Colapesce avete avuto suonato in molte città europee – e nel tuo caso anche straniere. Possiamo dire che il “Made in Sicily” attira? Scherzi a parte, quanto ritieni importante la tua terra, la tua identità personale, nella tua musica? Ha influito?

Il made in Sicily ha sempre attirato, nel bene e nel male e in ogni settore. Il posto in cui sei cresciuto non può non influenzare la tua identità e il tuo modo di essere.

– Decidere di cantare in italiano è una scelta. In quale rapporto sei col tuo dialetto, invece?

Ho sempre scritto in italiano. Il dialetto lo utilizzo occasionalmente, ma non mi ha mai ispirato dal punto di vista musicale.

– Oltre alla galassia nell’armadio hai anche un sogno nel cassetto?

Prioritariamente continuare a fare quello che mi piace, cioè scrivere canzoni e cantarle, (fare il musicista). Sin da ragazzino ho coltivato il sogno di realizzare un film e mi piacerebbe un giorno poterlo realizzare.

– Hai provato a raccontare il lato positivo della noia. Cosa pensi abbia portato oggi, nel 2019, la noia?

Sto ancora cercando di capirlo! Continuo, però, ad annoiarmi abbastanza bene.

– Piccola osservazione: il tuo album “Gli eroi non escono il sabato sera” è stato per me uno degli album che ha segnato la mia adolescenza; ritieni sia passato un po’ inosservato/sia stato sottovalutato?

Non direi, è stato il disco che mi ha permesso di iniziare la mia carriera ed arrivare oggi al quarto disco. Certamente, in quel periodo, c’era minore attenzione nei confronti della musica alternativa italiana.

 -La tua performance che ricordi con più entusiasmo??

Palermo Pride 2013 ai cantieri culturali della Zisa. Chi c’era sa perché.

– Hai collaborato con tantissimi artisti –Brunori, Rodrigo D’Erasmo, giusto per citarne alcuni. Quale di questi ti ha colpito di più?

In genere, in ogni collaborazione, c’è un flusso di idee che si sposta, una sorta di osmosi comunicativa dagli esiti variabili. 

– Quale canzone avresti voluto scrivere tu?

“Cara” di Lucio Dalla



– Che musica ascolti nel tempo libero?

Ultimamente ho ascoltato molto l’ultimo disco dei Deerhunter e di Bon Iver.

– Il tuo libro preferito è….?

“Infinite Jest” David Foster Wallace

– Quali artisti hanno influito sul tuo modo di fare musica?

Mi sa che sono troppi, non vorrei offendere qualcuno!

– Quali sono le tue idee riguardo la situazione musicale italiana di oggi? 

Come la situazione culturale, con alti e bassi, con picchi e cadute libere.

– Quanto è difficile per un giovane artista italiano ‘riuscire a farcela’?

Difficile rispondere, dipende molto dall’accezione che si dà al “farcela”: vivere di musica? Riempire i palasport?  Partecipare a Sanremo?

 

I CONCERTI

 

23/11 Bologna, Covo

29/11 Pisa, Lumiere

30/11 Roma, Monk

13/12 Rende (CS) – Mood Social Club

14/12 Taranto, Mercato Nuovo

25/12 Palermo, I Candelai

29/12 Messina, Retronouveau

 

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