[Recensioni] “Toccaterra” di Emma Nolde: sprofondare nelle radici delle cose per capire la realtà

 

A cura di Maria Teresa Gigliotti 

 

Emma Nolde 

Toccaterra

(Woodworm/Polydor/Universal Music) 

 

Tracklist: 

  1. (male)
  2. Berlino 
  3. Nero Ardesia 
  4. Resta
  5. S-Fiorare 
  6. Sorrisi Viola 
  7. Ughi
  8. Toccaterra 

Sono poche le artiste e gli artisti che a diciannove anni esordiscono con un album dai testi e dalle sonorità ben definite, troppo spesso infatti si avverte il tentativo di adeguarsi ai canoni del momento. Emma Nolde appartiene a questa categoria di artisti e lo ha dimostrato con il suo album di esordio, Toccaterra. Il disco è composto da otto tracce, scritte dalla giovane cantautrice toscana con la collaborazione dei produttori Renato d’Amico e Andrea Pachetti.
A proposito del titolo del disco, Emma Nolde scrive così: 

«Si intola “Toccaterra”, come una sorta di imperativo stanco. Un imperativo che avrei avuto bisogno di sentirmi dire e che alla fine mi sono detta da sola. “Toccaterra, Emma! Guarda la realtà. Abbi il coraggio”». 

Emma Nolde in questo primo album racconta la sua storia attraverso la musica, che giudica la miglior forma d’espressione. Da un ascolto attento del disco emerge la maturità della cantautrice toscana, che nonostante la giovane età riesce a trasmettere con la sua voce sensazioni differenti: dalla malinconia al desiderio di ballare (male), di lasciarsi andare non curanti del giudizio altrui.
Se dovessimo definire con un aggettivo Toccaterra, sceglieremmo introspettivo. C’è infatti al suo interno un’attenta analisi di sé, un andare al fondo delle cose facendosi domande e cercando delle risposte. Ancora una volta il titolo del disco è esemplificativo, infatti solo toccando terra e sprofondando nelle radici delle cose si può iniziare a capire la realtà.
Le parole di Emma Nolde ci aiutano a capire al meglio il senso di questo disco:

«Dove meglio cercare radici, se non toccando terra tanto da sprofondarci, tanto da diventarne una parte. Da qui si inizia, dalla mia voglia di realtà e dalla mia incapacità di guardarla negli occhi». 

Toccaterra, in conclusione, si rivela un ottimo punto di partenza per la giovane cantautrice toscana, che in questo disco d’esordio ha potuto dimostrare tutte le sue capacità artistiche. 

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