Cosmotronic: un party itinerante dove perdersi nel Cosmo è l’unica regola!

A cura di Francesco Costa

Cosmo
Cosmotronic

42 Records

Cosmo – Cosmotronic
Ho voglia di ballare
solo di ballare
ho voglia di sentirmi
e ritrovarmi
magari avervi tutti qui vicino
per sorriderci mentre si parte

12 gennaio 2018 – Mezzanotte, Cosmotronic è finalmente uscito su tutte le piattaforme digitali. L’attesa è finita, è arrivato il momento di slacciare le cinture, premere play e lasciarsi trasportare dalle quindici tracce che lo compongono.

Un doppio album, una doppia anima che vede la canzone d’autore sposarsi alla perfezione con la musica da club e il beat. Cosmotronic è qualcosa che va oltre il semplice album. È un manifesto futurista che per la prima volta in Italia in maniera netta si allontana dal forma canzone creando un qualcosa di unico che non bisogna limitarsi ad ascoltare, ma vivere. Bentornato non come aggettivo ma come showreal di quello che sarà Cosmotronic. Flusso di coscienza continuo dove divertimento, libertà, sentimenti e pensieri si incastrano alla perfezione tra i beat e i sintetizzatori accompagnandoci in questa danza.

© Stefano Mattea

Danza che mette il turbo in Tristan Zarra la canzone più sperimentale e audace mai scritta da Cosmo. Brano all’apparenza demenziale dietro il quale si nasconde quello che in realtà è un pezzo politico, anarchico, dadaista capace di frantumare definitivamente la struttura e le regole della canzone italiana.

L’amore è una cavalcata intensa, forse la più intensa di tutto il disco. Un capolavoro, evoluzione di questi cinque anni, capace di racchiude nei sui cinque minuti il Cosmo di Disordine mischiato al synth-pop anni ’90 de L’ultima festa.
La sfumatura trance sparsa, un amore molto particolare, l’intersezione perfetta tra il vecchio e il nuovo la rendono il pezzo più struggente di tutto il disco.

Tra le mille influenze di Cosmotronic non poteva mancare quella dalla musica EDM dalla quale nasce animali, esplosiva come il sesso, dove la libertà sessuale viene vista al di fuori di ogni definizione di genere. La sua linea ritmica decisa e avvolgente ci trasporta verso il finale di questo primo disco, facendoci prima prendere il fiato con l’intensità e il beat più riflessivo di Quando ho incontrato te, per poi tornare in tutta la sua violenza nel drop di cassa e synth di Ho vinto che segna l’apertura verso il viaggio del secondo disco.

© Stefano Mattea

È proprio con le sei tracce che animano il secondo disco che Cosmo esce definitivamente allo scoperto non come cantante ma come produttore, rompendo definitivamente con il passato, facendoci entrare in un universo nuovo dove riescono a convivere in perfetto equilibrio le due anime che caratterizzano da sempre l’artista d’Ivrea.
È qui che finisce il concerto e inizia la festa, un viaggio trascendentale da Ivrea a Bangkok attraverso lo specchio capace di trasportarci in una nuova dimensione nella quale Cosmo vuole portare con sé quante più persone possibili.

La magia del synth, la cassa che si fa sempre più violenta. Il silenzio della notte che viene stuprato da una cascata di suoni che alternano danze tribali a cavalcate Techno. Tu non sei tu è l’ultima fermata di questo viaggio, un pezzo che nasce da Animali e che ribadisce ancora una volta come non esista un solo modo per scrivere canzoni.

Cosmotronic è un progetto ambizioso, qualcosa che va oltre il semplice disco, dove tutto nasce non per essere ascoltato ma per essere vissuto, ballato in un club, in un vero e proprio party itinerante dove perdersi nel Cosmo è l’unica regola.

 

Cosmotronic Tour 2018

17/03/2018 Bologna – LINK
23/03/2018 Firenze – TENAX
24/03/2018 Milano – FABRIQUE
30/03/2018 Torino – OGR
06/04/2018 Roma – ATLANTICO
07/04/2018 NapolI – DUEL BEAT
14/04/2018 Marghera (VE) – RIVOLTA
21/04/2018 Bari – DEMODÈ

Redazione

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