La malinconia pop: il ritorno dei City Final

A cura di: Renata Rossi

CITY FINAL 

ANECDOTES

(Five to Midnight)

Tracklist
1. Buda Hills
2. Sea of Love
3. No Love in Vain
4. Learn Again
5. Weeds
6. Wharncliffe Theme Pt. 2
7. Night Falls over Blok 38
8. Escape Route
9. The Boatman
10. Double Day

È uscito il 27 aprile Anecdotes dei CITY FINAL a quasi sette anni di distanza dal primo album How We Danced. Il disco, registrato tra il 2014 e il 2017 tra Roma e Firenze, vede la band passare da cinque a tre elementi: la riconferma di Andrea Pirro alla voce con Guglielmo Nodari e Raoul Tonachella. I brani sono diretti, seppur ben composti, e racchiudono una nuova veste sonora più matura.

Già un primo ascolto è sufficiente a capire che l’intenzione dell’album è quello di colpire dritto al cuore, distillare malinconia che sa comunque di felicità, regalare un tumulto di note dolenti e notturne, brani che alternano ballate umorali ad episodi pop canticchiabili e adorabili. Il tutto è avvolto da una forte capacità evocativa e sognante tale da avvicinare la musica ad una colonna sonora. Una spinta in più all’intero lavoro è data sicuramente dalla profondità della voce di Andrea Pirro, che oltre che ricordare per la timbrica Morrisey, aggiunge emozioni notturne e decadenti alla musica.

La canzone d’apertura, “Buda Hills”, è una di quelle che ad un primo ascolto non si scollano dalla testa, mentre “Sea of Love” possiede un sound country-folk con rimandi ai primi Calexico.  L’utilizzo di riverberi e la dilatazione dei suoni aumenta la profondità dei brani più struggenti (la strumentale “Weeds” o “Night Falls over Blok 38″). Un sano sapore sixties presente in ogni pezzo e il gioco continuo con melodie sognanti riportano alla mente gli scozzesi Belle and Sebastian (Learn Again).

In definitiva, crediamo che in futuro sapranno osare di più, al momento ci basta essere piacevolmente cullati e inebriati dalle note dei dieci brani di Anecdotes.

 

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