Un abbraccio tra musica e tecnologia: Roberto Cacciapaglia in concerto a Cosenza

A cura di: Renata Rossi

Roberto Cacciapaglia, è un compositore e pianista di fama mondiale, basti solo pensare che è reduce da una serie di concerti in Russia e che, presto, sarà in America e in Cina. Dà ancora più emozione, allora, pensare che una piccola cittadina come Cosenza ha avuto la fortuna e l’onore di ospitarlo giovedì 14  giugno.

L’artista milanese, che ha esordito con il disco Sonanze negli anni ’70, ha sempre creduto in una musica senza confini, in cui il suono classico potesse sposarsi con quello sperimentale ed elettronico. Con le sue opere ha omaggiato Jimi Hendrix, John Lennon, Jim Morrison, Bob Marley fino a David Bowie con una versione strumentale di “Starman”, Requiem in sua memoria.

La città bruzia è stata pronta ad accoglierlo nel migliore dei modi e a rispondere anche ad un improvviso, quanto forzato, cambio della location. Causa maltempo, infatti, all’ultimo momento, allo splendido Castello Svevo Normanno si è dovuto spostare il concerto presso l’Auditorium Guarasci. Il concerto è stato ideato e organizzato da “Exit. Deviazioni in arte e musica” che, dopo la ricca edizione dello scorso anno che ha visto tra gli altri l’esibizione di Bollani, si è voluta davvero superare. La rassegna, siglata Piano B, mette cultura e intrattenimento al centro del suo progetto, tant’è che il prossimo appuntamento è il 12 luglio col teatro di Edoardo Leo.

Ma torniamo a giovedì…

Quello di Cacciapaglia è un tour celebrativo durante il quale il grande artista presenta, oltre ai suoi più grandi successi, i brani del doppio cd Quarto Tempo – 10th Anniversary Deluxe Edition.
Così si è espresso il maestro, prima della sua esibizione:

Non vedo l’ora di suonare a Cosenza perché la Calabria è la terra del mito di Orfeo, il personaggio leggendario che incanta le creature del bosco e i delfini col suono della sua lira, entra in vibrazione con la natura arpeggiando melodie impercettibili dall’udito umano e con la sua musica abbatte pesino le mura di Gerico

Appena inizia lo spettacolo, è subito incanto e visibilio per il pubblico: la musica diventa emozione allo stato puro, capace di avvicinare le anime di chi ascolta. Come spiegherà durante il concerto, Cacciapaglia sceglie di risuonare Quarto Tempo dopo 10 anni, un lavoro molto importante per la sua carriera e il primo realizzato in collaborazione con la Royal Philarmonic Orchestra, per un motivo ben preciso: voler riprodurre con la musica, col suono, quell’attimo che ci cattura, quel momento che crea estasi e stupore, come succede nella contemplazione della natura. Il musicista, per riuscire a fare ciò decide di chiedere aiuto alla tecnologia rendendosi conto che, l’utilizzo di strumenti elettronici e di particolari software, possono amplificare il suono, così da portare all’udito vibrazioni che di solito non sentiamo, i cosiddetti suoni armonici.
Il risultato è speciale, la musica del maestro Cacciapaglia, che è diventata colonna sonora della nostra vita, non fosse altro per via degli spot pubblicitari che ce l’hanno fatta ascoltare e amare, vien fuori in maniera pura ed essenziale, davvero unica.

Quella di giovedì è stata una serata in cui è stato possibile vivere la musica non in maniera superficiale, come siamo abituati a fare, specialmente negli ultimi tempi, ma in maniera profonda. Come detto dal maestro, è stato un po’ come essere dei “subacquei” e tutto questo grazie alla classe di un grande artista capace di coniugare la potenza della musica a quella della tecnologia; per una sera, passato e presente si sono abbracciati e hanno dato delle buone speranze per il futuro, se non altro, per quello musicale.

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