“Bright” di Old Fashioned Lover Boy è un viluppo di perizia e sentimento in salsa anglosassone

A cura di Giovanni Graziano Manca

 

Old Fashioned Lover Boy

Bright
(A Modest Proposal Records / Malinka Sound)

 

Tracklist:

1. Elle
2. Modern Life
3. I Pray
4. Goodbye
5. Do You Feel?
6. Lovesong n°6
7. Good Times
8. You

Chi di voi ricorda uno dei più bei dischi americani del decennio eighties dato alle stampe nel 1980, quell’indimenticabile “Red Cab to Manhattan” firmato da Stephen Bishop allora al suo terzo album?
Stephen Bishop, cantautore e chitarrista americano sorprendentemente tra i meno noti nel nostro paese, è artefice di una musica che mischia sapientemente, con garbo e grande personalità blues, rock, pop rock, soft rock e tracce di soul. Ecco, al di là della somiglianza della sua voce a quella del suo collega californiano, la musica di Old Fashioned Lover Boy sembra tra gli altri  ispirarsi a quella di Bishop o anche a quella dei Dexys Midnight Runners, eccelsa band inglese di soul rock in voga sempre degli Ottanta.
Niente di male, intendiamoci, soprattutto quando il farsi influenzare dall’opera di artisti talentuosi come quelli citati sia poi supportato dalla propria classe e perizia canora ed esecutiva.
E’ esattamente ciò che capita a questo bel disco di Old Fashioned Lover Boy, al secolo Alessandro Panzeri, “Bright” (“Si chiama Bright”, sostiene l’autore musicista partenopeo, “perché è un disco che mi fa pensare alla luce ed ai toni caldi”), out il 14 di Maggio 2019 per A modest proposal Records e Malinka sound.
Otto splendidi brani per circa mezz’ora di musica, nato, come dichiara lo stesso OFLB, con l’obiettivo di fare un disco di soul bianco, “Bright” appare in effetti un disco dai toni soffusi, a tratti venato di malinconia, vellutato quanto ai toni della voce del napoletano, piacevole, piacevolissimo all’ascolto. Questa manciata di canzoni si muove nel viluppo di perizia e sentimento di cui Panzeri appare dotato e tra stilemi conosciuti che, grazie anche all’ausilio dell’elettronica, ridiventano freschi, certamente non privi di personalità, di una eleganza moderna. Un buon album che accoglie in se pop, soul e scampoli di canzone classica made in USA. Un album merita senz’altro di essere conosciuto anche oltre i nostri confini.

 

 

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