‘O Diavolo e ‘O Zulù, contaminazioni partenopee allo Joggi Avant Folk

Avventure e foto a cura di Maurizio Lucchini

Le calafricane avventure di piuomenopop, dopo i collaboratori difettati e il caldo torrido del sud, proseguono, oggi, con un doppio live con fragranze partenopee allo Joggi Avant Folk.

Mentre le attività continuano senza sosta durante tutto il giorno con mercatini, dibattiti, laboratori politico/musicali/tradizionali, cucina, sul palco iniziano i sound check.

E’ ancora pomeggio e già la gente sotto il palco inizia precoce con le dirette, con le instagram stories, le condivisioni su snapchat, i clip su TikTok, ma fa caldooo, non potrebbero andarsi a bere una birra fresca? 🙂

Noi lo facciamo, grazie ai ragazzi di Emigration Song e i loro insuperabili cocktail a prezzi popolari, dove il rapporto alcol/accessori è rovesciato rispetto al normale, favorisce l’alcolismo.

Il soundcheck finisce, i ragazzi di un laboratorio si esibiscono velocemente sul palco con alcuni brani di un reportorio musicale tradizionale e politico della calabria

Si cena, si beve, si fa shopping, il tempo passa e sono quasi le 22,30, sul palco tutto tace. Anche sotto il palco poca gente, tutti a mangiare, tutti a bere. Arriva Francesco Di Bella, tutto cambia. Il paese sembra in discesa (beh in realtà lo è in discesa) e la gente sembra scivolare nella piazza, forse la pendenza eccessiva, forse l’attrazione magnetica del sound di Di Bella? Non lo so, so solo che il tempo di un paio di accordi e la piazza si riempie, qualcuno ancora mangiante, altri con il cibo messo in tasca, altri con birre, vino e bicchieri.
Ah il vino, le bottiglie, i bicchieri, che danno. La gente li molla, pieni o vuoti, in ogni posto, ovunque ti muovi in prossimità del palco rischi di fare danni, a te e agli altri.
Ma torniamo al live: Di Bella suona, suona bene, suona tanto, balla, balla bene, balla tanto, sembra morso da una tarantola, non sta fermo un attimo, ma è bello vedere che è sul palco a divertisi come noi.

Il suo concerto sta per concludersi, i fan lo implorano di continuare di fare il bis, il tris e il quadris. Lui chiama sul palco ‘O Zulù e duettano insieme.

E’ tempo di cambio palco, cambio configurazione, cambio artista. E’ tempo di ‘O Zulù.
La configurazione adottata è, DJ Spike sullo sfondo, ‘O Zulù sull’ala sinistra e Donix Lpk allla destra.

Joggi è piena, stracolma di gente, coinvolta emotivamente dal festival e da ‘O Zulù, è una serata di festa e allo stesso tempo di lotta e di impegno. Joggi ci dimostra che un nuovo mondo è possibile. Ci vorrebbe una Joggi in ogni città!

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