“Se dici di no a Mina chiedo il divorzio” – Ivano Fossati presenta “Mina Fossati” 

A cura di Gloria Diana Valnegri

 

Il 18 Novembre in anteprima alla stampa presso il Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano nell’ambito della Milano Music Week 2019 abbiamo assistito alla  presentazione del disco “Mina Fossati” che vede il sodalizio di due giganti della musica italiana, il primo album in cui la Tigre di Cremona e il cantautore ligure Ivano Fossati collaborano e che sarà in uscita per Sony Music il prossimo 22 novembre.

L’incontro condotto da Massimo Bernardini con  la partecipazione di Ivano Fossati, che ci racconta essere un progetto che si sarebbe potuto realizzare nel 1997 ma che per qualche ragione indipendente dagli artisti e che riguardò le case discografiche non andò in porto, Ivano ci confessa che fu lui il primo ad essere stupito che Mina a distanza di tutti questi anni e nonostante la decisione di rimanere fuori dalla scena come negli ultimi otto anni conservasse ancora il desiderio di lavorare con lui a questo progetto. “Credevo se ne fosse dimenticata” racconta Fossati aggiungendo che quando ricevette la proposta sua moglie gli disse “se dici di no a Mina chiedo il divorzio”, ci dice poi : “in questi anni bellissimi di ritiro sono stato in ozio. Credo che solo Mina e nessun’altra potesse portarmi di nuovo in studio”. 

Massimiliano Pani ci racconta invece  che le canzoni arrivavano man mano e una dopo l’altra erano sempre più belle, concepite per avere dei tempi per l’uno e per l’altra un lavoro gestito in maniera spontanea e naturale, per essere cantate cercando di non avere cambi di tono tra i due ma creando degli accompagnamenti per fare entrare le voci.  A volte racconta “il lavoro dell’arrangiatore è come fare lo psicoterapeuta, non con loro che essendo dei professionisti non hanno frenesia ma sanno esattamente cosa stanno facendo”.

Il disco vanta arrangianenti di Celsio Valli e una band incredibile formata da Danilo Rea (piano e organo) Massimo Moriconi (contabbasso) Faso (basso) Alfredo Golino (batteria) Luca Meneghello (chitarre) Ugo Bongianni (programmazione e tastiere) Massimo Tagliata (fisarmonica) Gabriele Comeglio (sax) e  Claudio Fossati (percussioni). 

Un disco  che porta con sé il significato di vivere nel presente, l’importanza del qui e ora e lo racconta con testi fluidi e di grande impatto emotivo, lasciando la parola ai sentimenti che sanno sopravvivere e scorrere. Scritto e composto da Fossati posso dirvi che è un lavoro variegato che spazia dal blues rock come in “Tex Mex”  a canzoni e ballad più dirette o poetiche ma intense e toccanti come la bellissima “Come Volano le Nuvole” o “Luna Diamante” già scelta da Ferzan Ozpetek per la colonna sonora del suo nuovo film “Dea Fortuna”, le atmosfere r’n’b di “Ladro” o l’ironia di “Farfalle”

Un lavoro davvero ben fatto come pochi lo sono in questo tempo, un disco da ascoltare non solo con le orecchie ma con il cuore. 

Nella sala Puccini mi sono commossa su una canzone, ma non vi dirò qual è perché sono certa che questo “Mina Fossati” avrà qualcosa di diverso da raccontare ad ognuno di noi.

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