[Recensione] Cos’è restato di quegli anni 80 – Il primo disco di Myownmine

© Arturo De Rose

di Massimiliano (Max) Orrico

Myownmine

Everything Is In Perspective
(La Lumaca Dischi / Audioglobe)

 

Tracklist:
1. We come from the same water
2. Shut the door
3. Inside the volcano
4. I can feel in the air
5. By my side
6. My heart in your stomach (what else you got)
7. My possession
8. Feel in

“Cosa resterà di questi anni 80” cantava Raf nel 1989, ed ecco che nel 2020 arriva un disco che ce li restituisce.
Per La Lumaca Dischi, infatti, ecco uscire “Everything is in Perspective” primo LP di Myownmine.
8 brani pop, con sonorità elettroniche all’interno dei quali riecheggia l’rnb, atmosfere cangianti che quasi portano indietro la manopola della radio.
Myownmine nasce come un progetto del solo Francesco Parise che poi camminando incontra per strada l’intesa con l’estro di Yandro Estrada e ancora dapprima con il basso di Silvio Perri che si fa succedere da Giuseppe Mazzuca.
I quattro si divertono a cercare e scegliere le giuste sonorità per ogni pezzo poi inserito nell’album, sonorità diverse, che cambiano, viste le tante influenze dei musicisti, ma anche per via del cambio in corso del bassista.
Un disco dal respiro internazionale, dato non solo dalla scelta delle liriche in inglese, ma anche dall’aver saputo fondere la voce di Parise con il genio di Estrada, persona capace di ascolti diversissimi che riesce a farne tesoro nella sua elaborazione di brani originali.
Il Patron della Lumaca Dischi, Vladimir Costabile, e l’associazione Calabrians City Rockers ci hanno visto lungo perché le storie ed i sentimenti cantate in questo disco hanno la forza per andar lontano.
Un viaggio che parte con “We came from the same water”, continua col singolo “Shut the door” e prosegue benissimo fino a “Feel in”. Raf a sentirlo potrà trovare la risposta a quella domanda che si/ci pose dal palco di Sanremo.

 

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