[Recensione] Un’ora – e un po’ – coi Modeselektor: Extended

© Birgit Kaulfuss

 

A cura di Giuseppe Visco

ModeselektorExtended
(Monkeytown Records)

 

TRACKLISTING

  1. Minibus
  2. Dentist
  3. Sekt Um 12
  4. Tacken
  5. Hood feat. Jackson
  6. Rainy
  7. Hyena Dancehall
  8. Butlin’s Minehead Interlude
  9. Bangface
  10. 1000 Kicks
  11. Puls
  12. Soda
  13. Paradiso
  14. Kupfer
  15. U8
  16. Ohm
  17. The Germs
  18. Stadtschloss
  19. Disc
  20. Movement feat. Paul St Hilaire
  21. Keller
  22. Mean
  23. KlangKrieg
  24. Cthulhu Drums
  25. Bilbao
  26. Lockdown
  27. Devotion Is Such A Strong Word

 

Thom Yorke vi dice qualcosa? Penso di sì. 


Beh, il gruppo preferito di Thom Yorke sono i Modeselektor. Penso che potremmo finire già qui. E invece no, sapete perché? Dopo due anni da Who Else, pubblicato da Monkeytown Records, il duo – composto da Gernot Bronsert e Sebastian Szary – torna con prepotenza a battere un colpo al mondo della musica elettronica ricordando a tutti perché Thom Yorke adori il duo berlinese. “Extended” è uscito su Monkeytown Records oggi, 9 Aprile.

Parliamo un attimo di MONKEYTOWN RECORDS: MODERAT, MODESELEKTOR, CATNAPP, HOWLING (RY X e FRANK WIEDEMANN), SIRIUSMO. Giusto per citarne alcuni. Dei Moderat ci sarebbe talmente tanto da dire che è meglio non dire nient’altro che MODERAT= MODESELEKTOR + APPARAT: null’altro da aggiungere. L’etichetta, creata proprio dai Modeselektor nel 2009, con base a Berlino – a Brückenstraße 1, tra l’altro uno dei posti più iconici di Berlino col vicino Jannowitzbrücke, simbolo della Berlino post guerra mondiale – ed è una vera e propria “rappresentazione musicale” della capitale tedesca in chiave elettronica. Da oltre un decennio Monkeytown Music diffonde nel mondo “la parola” con cui interagire con mondo Monkeytown: sperimentazione, innovazione e sana musica elettronica, in tutte le sue forme.

Dei Modeselektor c’è poco da aggiungere: hanno scritto la storia assieme a Sascha Ring, in arte Apparat, hanno collaborato con Ellen Allien, hanno suonato di supporto ai Radiohead, hanno prodotto installazioni  sonore al Centre Pompidou di Parigi.

Beh, sono ritornati sulla scena con Extended, 27 brani, per poco più di un’ora, che vi trascineranno nel loro mondo e in tutto il loro credo musicale. In Extended c’è tutto dei Modeselektor: pezzi di canzoni vecchie riarragiate che diventano delle gemme sgrezzate, distorsioni, tintinnii. Se S è la misura dell’entropia del mondo, ergo del disordine e del caos, beh, Extended è la vera e propria estensione di S. L’esempio perfetto è la traccia numero 19, Disc, che prima offre al caos iniziale una “soluzione” musicale, che si distorce su sé stessa e offre la parte più pura, più vera, di questo disordine. Nella traccia 20, Movement, invece, la collaborazione con Paul St Hilaire, vecchia conoscenza del duo berlinese e icona della dub music.

Un album pazzesco. I Modeselektor sono tornati.

 

 

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