FADI esce STAGIONI il nuovo ep

© Roberto Fontolan

STAGIONI

(Epic Records Italy / Sony Music Italy)

Il nuovo disco di 

FADI

ASCOLTALO

Stagioni è il nuovo viaggio sonoro di Fadi per Epic Records Italy / Sony Music Italy.

Un nuovo e atteso ritorno quello del cantautore afroromagnolo che inaugura un nuovo capitolo musicale guardando al passato delle sue radici ma  proiettandosi con forza verso il futuro.

Una produzione assolutamente contemporanea e dal tiro potente che porta la firma di Antonio Filippelli, valorizza la tavolozza dei colori e la dinamica di questo bouquet di brani esaltando una timbrica come quella di Fadi dal colore inconfondibile, capace di raccontare l’emotività e l’intimità dei sentimenti tanto quanto l’energia, il ritmo, il valore della scoperta sonora.

“Quattro stagioni, quattro canzoni. Ognuna con il proprio suono, ognuna con il proprio giro. Stagioni nuove e stagioni che ritornano, tra giorni fantastici e barattoli di noia. Stagioni che sempre nascondono una sorpresa, se le guardi bene, stagioni che ripartono un po’ come le canzoni, quando le ascolti con il cuore”.

Un disco che è il racconto di un viaggio, di una ricerca, di una consapevolezza: che nel tu ci sia anche un noi.

Un noi che ti fa dire “dai, mischiamoci ancora” come in Lacrime e dentifricio: un brano che si muove fra autunni di insoddisfazione e giorni fantastici, che indaga le relazioni fra le persone nei cortocircuiti e nei momenti di sole, ed è un invito per dire nonostante tutto che storia è, quando siamo insieme?

Dicembre arriva come quelle canzoni che aspetti come un pugno nello stomaco. Un pianoforte ticchetta il tempo tra accordi minori, Fadi canta il ricordo agrodolce di una nostalgia. Invita a fare un altro giro nella giostra dei sentimenti. Con l’inverno alle porte. Chiede scusa in qualche modo, per i non mai abbastanza ti voglio bene.

La natura si risveglia con Troppe volte: un richiamo, un grido nelle onde che risuona con un ritmo frenetico, un groove irresistibile che si scioglie lungo allegrie tribali.

Senza respiro finché il tempo, a primavera, non smorzerà il dolore, perché solo quando io e te ripartiamo, amore, riparte il mondo, proprio come d’estate quando suonano le trombe, lo spazio allinea i suoi pianeti e ascoltando la musica buona che ti scalda il cuore di Ragazzo del 2000, ci si ritrova in quel minimo comune denominatore che nonostante tutte le intemperie, è un semino che ha germogliato il mondo.

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