Live report a cura di Renata Rossi
Setlist
Solar Wind
Falcon Flight
The Great Wall
Fire and Harmony
Silkroad
Cause We’ve Ended as Lovers (cover)
Spain (cover)
L.A. Blues One
Isla Feliz
In the Morning Light
Black Centurion
The Chicken (cover)
Un appuntamento da non perdere, quello con JazzAmore che ormai da anni anima l’Unical di Arcavacata di Rende. Un poker di concerti eccezionali quelli della primavera rendese: si è partiti con Logan Richardson, accompagnato dalle leggendarie bacchette di Jeff “Tain” Watts.
JazzAmore è poi ripartito il 2 aprile con la passione irresistibile di Dany Noel e dell’AfroJazz.
Il 13 aprile si è andati oltre con l’esibizione di un grande chitarrista dal tecnicismo unico: Matteo Mancuso. L’ultima serata di questa tornata di concerti sarà sabato 18 aprile con la storica band Banco del Mutuo Soccorso.
Matteo Mancuso-13 aprile- TAU, Teatro Auditorium Unical
Il tour mondiale di Matteo Mancuso, considerato uno dei migliori chitarristi al mondo, è finalmente arrivato in Italia e ha fatto tappa anche in Calabria. Il giovane artista di origini palermitane ha presentato sul palco il suo nuovo album Route 96, che già nel titolo sottolinea l’amore per l’America e i viaggi, oltre che nel numero l’anno di nascita di Matteo. Accompagnato da due grandi musicisti, Riccardo Oliva al basso e Gianluca Pellerito alla batteria, ha sfoderato sin dalle prime note la sua tecnica da fuoriclasse.
Quello che colpisce infatti è il suo modo unico di suonare. Mancuso sembra non conoscere il plettro: il fingerstyle della chitarra classica viene riportato sull’elettrica in maniera naturale e sorprendente. Sul palco le sue mani guizzano veloci e con precisione assoluta. Se si volesse etichettare il suo stile, siamo nella fusion: fonde la complessità del jazz col rock, il blues, fino all’heavy metal. Tutta la potenza possibile, unita al virtuosismo e ricerca melodica.
Lo spettacolo è incentrato sui pezzi del nuovo album tra cui il singolo Solar Wind che sul disco vede la partecipazione di Steve Vai, e Isla Feliz col featuring di Antoine Boyer, musicista francese riconosciuto come grande chitarrista di gypsy jazz. Un’atmosfera più dolce e melodica la troviamo in In the Morning Light, una sorta di ballata jazz che riesce a toccare le corde dell’animo. Lo spettacolo è arricchito dalla presenza degli altri due artisti: Riccardo Oliva è una vera e propria macchina da guerra, così come Gianluca Pellerito grazie ad un drumming potente e coinvolgente. I tre sul palco giocano e si divertono, il suono della chitarra si arricchisce e dialoga con quelli degli altri strumenti, in un crescendo di emozioni.
Nel finale, Spain è un sentito omaggio al grande compositore jazz Chick Corea mentre la musica trascinante di The Chicken, noto pezzo del jazz mondiale, suonato da Jaco Pastorius, è la giusta chiosa ad una serata magica.
Matteo Mancuso ha soltanto trent’anni ma sul palco dimostra l’esperienza di un artista molto più grande, è già un maestro, un esecutore virtuoso e ispirato. Al TAU è stato capace di avvicinare l’ascoltatore ad una musica raffinata e solo apparentemente di nicchia, rendendola godibile e allo stesso tempo emozionante e travolgente.
