Reckless Love con Sandness e Junkie Dildoz al Borderline di Pisa

Le mirabolanti avventure di #piuomenopop ci portano dalla location di Livorno della serata precedente alla città di Pisa, più precisamente al Borderline Club.
Non eravamo ancora stati al Borderline, e appena arrivati troviamo la zona concerti decisamente molto buia, quasi una darkroom e gli altri fotografi con flash al seguito non facevano presagire bene in termini di luci sul palco.
Ma la fortuna è stata, anche stavolta, dalla nostra parte.
Dopo pochi minuti, il tempo di gustarci un carichissimo mojito, e il primo gruppo sale sul palco e le luci si aprono.
Oh, così le cose vanno decisamente meglio, molto, molto meglio. I nostri timori erano infondati.

Cosa si nota? Due cose, entrambe relative al pubblico: la prima che, seppure il locale non fosse certo vuoto, ci aspettavamo più gente. E non è un problema delle band né del locale, ne parlavamo anche nel report di Extrema e di Raw Power pochi mesi fa.
La seconda è la fascia di età dei partecipanti: prevalentemente sotto i 20-22 anni e sopra i 40-45 anni. Mi sto rendendo conto che in tutta una serie di concerti manca una intera fetta della popolazione, ma parlerò di questo in un articolo a breve.

Che ore sono? Da poco passate le nove, in perfetto orario con la loro pianificazione, finalmente un concerto che non inizia dopo mezzanotte.
I primi ad esibirsi sul palco sono i Junkie Dildoz, la band fiorentina composta da Tommy Blazer alla voce,  Brian Ancillotti alla batteria, Davide Puliti chitarra  e voce, Daniele Petri basso e voce.
Ci hanno sorpreso, non avevamo ancora avuto la fortuna di ascoltarli, ma dopo questa sera ci rifaremo.
Scenici, piacevoli da vedere, bravi a suonare, direi che non gli manca davvero nulla. Mentre suonavano, già pensavamo ad un’intervista. E così sarà, a breve, su queste pagine.
Visti i tempi stretti da una timeline abbastanza rigida non hanno avuto tempo per fare molti pezzi, li avremmo veramente voluti ascoltarli più a lungo, ma non possiamo avere tutto.
Questa la loro setlist:
Welcome to the porn nation, loudtown, Bastard, Sons of anarchy, If i have enough time, fuck you we rock, Till the end

Il tempo di pensare questo e già sul palco è salito il secondo gruppo.
I Sandness sono di Rovereto, una band nata da un progetto risalente a quasi 10 anni fa, composto da Mark Denkley (basso e voce) e Metyou ToMeatyou  (batteria).  Nel 2009 si unisce al gruppo Robby Luckets (chitarra e voce).
Iniziano a suonare Sunny Again, passano poi a Don’t Drop e a seguire Play with fire, Street Animals, Perfect Machine, Artificial Lover.

E’ il momento che buona parte della gente in sala aspettava: I Reckless Love. Il tempo scorre e tra accordatura strumenti, sistemazioni varie la gente diventa impaziente e inizia a chiamare la band finlandese che non tarda ad arrivare con quello che loro definiscono Merry Metal.
Così Olli Herman – Voce,  Pepe Sedergren – Chitarra,  Jalle Verne –  Basso e Hessu Maxx – Batteria, salgono sul palco e ve li vogliamo raccontare così, per immagini

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