Cristina Donà, una Tregua ventennale destinata a durare

Introduzione

A cura di Massimiliano (Max) Orrico

CRISTINA DONÀ
“Tregua 1997-2017 Stelle Buone”
( Believe Record – CD, LP, Digitale)

 

Tracklist

Ho sempre me – Io e La Tigre
L’aridità dell’aria – Birthh
Stelle buone

Labirinto – Sara Loreni
Raso e chiome bionde – Chiara Vidonis
Le solite cose – Simona Norato
Piccola Faccia – Blindur
Senza disturbare – Zois
Ogni sera – Il geometra Mangoni
Risalendo – La rappresentante di lista
Tregua – Sherpa

 

Vent’anni sono pochi o molti a seconda da che lato della nostra memoria li si guardi, o meglio li si “ascolti”.

Se poi li si giudica attraverso “Tregua”, primo album di Cristina Donà, sembrerebbero mai passati, tanto suona bene, ancora oggi, la sequenza di canzoni ben confezionate tra il ‘95 e il ‘96 e uscite nel ’97 per, l’allora neonata, Mescal.

Il disco fu prodotto da tal Manuel Agnelli, coautore delle musiche in due pezzi, una sorte di garante per il debutto di quella che fu definita la Suzanne Vega o la PJ Harvey italiana, e che oggi è indiscutibilmente la nostra signora del rock italico, travalicando anche le Alpi visti gli apprezzamenti e le collaborazioni che può vantare fuori dai confini nazionali. L’ accoglienza fu splendida, sia da parte della critica che da un certo pubblico, attento ed esigente, qual era ancora quello del tempo.

Come festeggiare allora i vent’anni di un disco così tanto amato?

La risposta Cristina la dà ponendo sul tavolo una torta con undici candeline, una per ogni brano, candeline in forma canzone con doppio stoppino e quindi doppia fiamma, costituite dai featuring con  artisti più o meno giovani, che, grazie a questo progetto, si prova a far emergere da quel sottosuolo di cui fanno parte. Ognuno di loro è chiamato ad interpretare e riarrangiare un brano, fatto salvo per quello che fu il singolo apripista del disco, “Stelle buone”, lasciato alla sola voce della Donà.

Registrato e prodotto da Alessandro “Asso” Stefana, coadiuvato nel mixaggio da Taketo Gohara, ed uscito per la Believe Recordings, Tregua diventa un disco nuovo.

Brani, questi del 2017, vestiti benissimo che non sfigurano affatto rispetto a quelli che ormai conosciamo, divenuti classici della musica italiana che ci piace e pure molto.

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