PAOLO BENVEGNU’ vince il premio speciale di MUSICA CONTRO LE MAFIE

Paolo Benvegnù vince il premio speciale di Musica contro le Mafie, per la canzone “Il sentimento delle cose”, assieme a Brunori Sas e Rocco Hunt, “in virtù della capacità di diffondere buone idee e buone prassi attraverso la musica.”

La premiazione il 16 dicembre, alle 21.30,  al Teatro Morelli di Cosenza: per l’occasione, Paolo Benvegnù si esibirà in formazione ridotta.

Paolo Benvegnù è uno degli autori più importanti del panorama italiano, fondatore degli Scisma, vanta una lunga e fortunata carriera da solista: i suoi pezzi, che hanno lasciato il segno nella storia della canzone italiana, sono stati reinterpretati da artisti come Mina, Irene Grandi, Giusy Ferreri e Marina Rei.

A teatro aveva già lavorato con David Riondino e Stefano Bollani, per lo spettacolo “Presepe vivente e cantante”, e con Gianni Micheli, per lo spettacolo in Rosa Lullaby: oggi torna con “H3+”, il primo spettacolo nato da un suo disco,  in scena da novembre nei teatri.

Nello spettacolo “H3+”, QUI potete leggere il live report dello spettacolo a Livorno, accanto al teatrino di marionette, una autentica stanza delle meraviglie, le canzoni del disco omonimo, i brani degli altri due album della trilogia “con l’H” di Benvegnù, “Earth Hotel” ed “Hermann”, e un registratore, con il racconto di quello che è stato, quello che è e quello che sarà.


Calendario degli spettacoli

7 Dicembre Teatro degli Illuminati – Città di Castello (Pg)

9 Dicembre Teatro Ambra – Albenga (Sv)

10 Dicembre Latteria Molloy – Brescia

14 Dicembre Teatro 89 – Milano

16 Dicembre – Musica contro le Mafie – Cosenza

© Silvia Rivetti

                    
Lo spettacolo-concerto “H3+” è un viaggio ai primordi del mondo, alla scoperta di una terra distrutta e rinata sotto forma di pioggia, riossigenata dalla comparsa del mondo vegetale. A restituire la memoria di tutto questo, la coscienza e la visione dell’uomo che ne è stato testimone, le cassette di un vecchio registratore. La voce narrante è quella dell’ “Homo Selvaticus”, un ipotetico essere senza volto, capace di comparire e scomparire, esistere e morire al tempo stesso, attraversare epoche intere in una sola vita.
 
La musica e i testi sono quelle del collettivo Benvegnù e accompagnano il pubblico in quello che è in tutto e per tutto un  viaggio dalla Terra allo spazio interstellare, dal reale all’immaginato. In conclusione, un atterraggio dolce, sempre guidato dal filo rosso della narrazione teatrale.

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Redazione

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