“Il sangre e il sal”: il viaggio dei Radiodervish nel Mediterraneo

 

A cura di Massimiliano (Max) Orrico

RADIODERVISH

“Il sangre e il sal”

Cosmosola – Believe digital

 

 

Tracklist:

  • Itaca
  • Sirtaki di Kostas
  • Il sogno delle lucciole
  • Alì dagli occhi azzurri
  • La beaute
  • Check point
  • Una candela nel buio
  • Srebrenica
  • Time for a coffee
  • Oasi
  • Porti
  • Nuovi schiavi
  • Marevino
  • Il sangre e il sal

 

A vent’anni esatti da quel “Lingua contro lingua” prodotto nel 1998 dal Consorzio Produttori Indipendenti, arriva, dopo tante altre collaborazioni che hanno fatto nascere altrettanti dischi, concerti e spettacoli, il nuovo lavoro dei Radiodervish.

Il gruppo pugliese, con tutta l’esperienza acquisita nel corso degli anni, si imbarca in un percorso lungo le rotte di quel Mediterraneo che da sempre ha costituito la cifra del loro cantautorato.

L’intero album, è una viaggio attraverso le acque e le terre che costeggiano questo Mare Nostrum, culla di culture diverse che costituiscono da sempre la base dei suoni e delle liriche dei nostri Radiodervish, e che fino a cent’anni fa aveva anche una sua lingua, il Sabir, la lingua dei porti, un misto di veneziano, arabo, francese, latino, genovese, ed altro. Il sangre e il sal, l’ultima traccia da cui prende il nome l’intero lavoro, è scritta e cantata dalla band barese proprio in questa lingua.
Il Sangre e il sal, sono un po’ le radici e le ali: il sangre è il sangue che ci riporta alle origini familiari, mentre il sal è il sale che è quel che resta e quello che aspetta dopo una traversata in mare.

Quest’ultima fatica discografica dei Radiodervish è un immergersi in atmosfere quotidiane ed in qualche modo eterne se si pensa ad esempio alla bellezza descritta ascoltando La beaute, il cui testo riprende alcuni versi di Baudelaire.

Perché sì, questo percorso in musica e parole è innanzitutto un viaggio poetico e profetico, che racconta attimi, momenti, muri, quelli di mattoni come quelli culturali e politici che hanno fatto proprio del Mediterraneo una barriera invalicabile.

La poetica delle liriche cantate da Nabil Salameh e Michele Lobaccaro, veri e propri versi ispiratori di pensieri e di emozioni, sono parole ispirate direttamente da chi in passato ha raccontato e in qualche modo contribuito a creare la cultura mediterranea, da Omero, a Panagoulis.

Le atmosfere sonore in cui si muovono le armonie dei diversi pezzi sono simili e diversi l’un dall’altra, come colori che spargendosi vanno a disegnare un quadro, come quello che vede Alì, protagonista di un riprendere e sviluppare una delle tante profezie pasoliniane che parla di naufragi umani prima che marini come di sogni e speranze degli ultimi marginali di questo mondo. O come il sogno di Domenico Vassallo, sogno di un paese migliore, il sogno delle lucciole che a costo di una vita breve preferiscono l’intensità nel difendere la propria terra dal malaffare.

Ecco, Il sangre e il sal oggi è quella luce fioca di una candela che fa un po’ di luce sulla bellezza e le barbarie del Mediterraneo cercando attraverso gli accordi, i ritmi e gli idiomi che si intrecciano di illuminare Nuovi schiavi, come i diversi check point dove fermarsi e ironicamente avere il tempo di un caffè.

Colonna sonora di Mediterraneo, uno spettacolo teatrale di Pino Petruzzelli che vede i Radiodervish sul palco a suonare dal vivo dallo scorso gennaio 2018 e la cui riproposizione accompagnerà la presentazione dell’album, La sangre e il sal è un lavoro necessario, che consente di farci riscoprire il mai poco sorprendente humus culturale che condividiamo come popolo affacciato sul mare.

DATE TOUR

27 luglio, Sestri Levante (GE) – Rassegna Teatri di Levante Teatro Conchiglia – Spettacolo Teatrale Mediterraneo, ore 21:00
28 luglio, Vado Ligure (SV) – Spettacolo Teatrale Mediterraneo, ore 21:00
2 agosto Casalvecchio di Puglia (Fg) h 21.00
10 Agosto, Corigliano d’Otranto (LE) – Mbrioa, ore 21:00
14 agosto Tricase (Le) h 21.00
25 Agosto, Pescara – Porto turistico – Estatica, ore 21:00

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