Anestetici e sorrisi: i Subsonica all’Huxley’s Neue Welt di Berlino

A cura di Giuseppe Visco

 

 

“European reBoot 2018″”, il tour europeo di “8”

18 dicembre: Berlino, Huxkley’s

Il report della serata dove Torino e i suoi Subsonica hanno conquistato Berlino…

La data dei Subsonica nella capitale tedesca è stata accolta – come si poteva prevedere – da un calore “made in Italy”. Come tutte le serate delle band italiane, la maggior parte del pubblico era nostrano.

La band torinese, una delle più amate a livello nazionale, rappresenta la storia della musica italiana. Risale al 12 Novembre il loro ottavo album, non a caso, intitolato “8”. L’esibizione a Berlino è stata la penultima di un tour europeo che li ha portati a Colonia, Bruxelles, Parigi, Zurigo, Londra e Amsterdam e li porterà come ultima tappa a Monaco di Baviera.

Essendo uno degli italiani qui a Berlino non potevo mancare alla data dei Subsonica e, dopo giorni di trepidante attesa, il giorno tanto atteso è finalmente arrivato. Ad aprire la band italiana c’è stato il tedesco RETTER che ha intrattenuto il pubblico per circa mezz’ora mentre i Subsonica si preparavano alla marea di compatrioti accorsi a vederli perché si sa:

ITALIANS DO IT BETTER

Pubblico in visibilio già dalla prima canzone e dalle prime note mentre Samuel ribadisce che sarebbero state cantate sia canzoni del nuovo album “8” sia altre vecchie. Il concerto si è portato avanti tra gli applausi continui del pubblico ad ogni canzone e  una tracklist in cui sono presenti tra le altre: Aurora Sogna, Nuvole Rapide, Colpo di pistola, Strade, Tutti i miei Sbagli, Disco Labirinto, Preso Blu, Il Cielo su Torino e Veleno. Pubblico elettrizzato dalle note della band torinese che per circa due ore ha fatto saltare la platea al ritmo delle loro amatissime canzoni, cantate a squarciagola dalla prima all’ultima.

La band ha saputo condurre alla perfezione lo spettacolo portando anche allusioni all’attuale situazione politica italiana ove l’Europa viene vista come un mostro che vuole inghiottire la nostra nazione, ove lo straniero e i confini vengono visti come un qualcosa di fondamentale e, come Max Casacci ha ricordato

Già solo parlare di confini qui a Berlino è una bestemmia”.

Un’esibizione spettacolare ma non ne sono stato affatto sorpreso: i Subsonica rappresentano una delle certezze della musica italiana e – attivi da oltre 20 anni – non hanno più niente da dimostrare.

 

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