[SINGOLARMENTE] “Che prezzo ha?” Il singolo di Laura Pizzarelli

Piuomenopop per scelta editoriale non ha mai pubblicato contenuti su singoli. Ci siamo resi conto negli ultimi tempi che il momento particolare porta il mondo della musica a reinventarsi e a proporre diversamente i suoi contenuti…così abbiamo fatto anche noi 🙂
È per questo che nasce la rubrica SINGOLARMENTE, che non parla di album e live (e della seconda sappiamo perchè), ma delle piccole gocce che i vari artisti stanno rilasciando nel mare magnum della musica: i singoli.

 

“Che prezzo ha” di Laura Pizzarelli, un brano che è un flusso di coscienza attraverso il quale la cantautrice, pugliese di adozione (nasce a Genova) vuole parlare di rinascita, di denuncia e di verità. La canzone è stata realizzata durante la residenza artistica “Sound Bocs” di Musica Contro le Mafie – prima Music Farm a sfondo civile mai realizzata in Europa – ed è il quarto estratto dalla compilation di brani inediti (etichetta Musica contro le mafie) contenuta, insieme a racconti, fotografie e video realizzati dai dieci artisti ospiti della residenza all’interno del libro di lettura aumentata “Sound BoCS Diary”, in uscita a marzo.

Dopo aver iniziato a scrivere brani, dato vita alle prime demo, Laura vince il contest online del “Premio Bruno Lauzi” per il cantautorato e viene selezionata per gli stage del “Musicarium” e del “Songwriting camp” organizzati dal Medimex e SonyAtv. Partecipa al “Premio Musica Contro Le Mafie”, vincendo la targa SIAE come “Giovane Autrice” con il brano “La Libertà” che le permette di prendere parte a “Casa Sanremo 2018” nel periodo del Festival ritirando la targa dopo un’esibizione. In seguito, a gennaio 2020, pubblica il suo primo Ep ufficiale che porta il nome di “Post Millennio”, presentato in anteprima durante l’apertura al concerto di Gio evan nel 2019.

Qui una mini intervista.

 

Da dove nasce la scelta di pubblicare un singolo in un momento così delicato dove non si può suonare dal vivo?

Io credo molto nell’impegno nei confronti di se stessi di portare avanti i propri progetti nonostante il periodo storico. Bisogna inoltre sempre ricordare che oggi la musica viene ascoltata principalmente in streaming sui vari canali di distribuzione online. I concerti sono al momento sospesi, vero, ma la musica non è in stand by, non si può fermare ed è un bene. Viviamo in un’era tecnologica che ci permette di goderci tutte le canzoni che più ci piacciono senza spostarci da casa, io sono la prima a farlo quotidianamente, perché allora non dare la possibilità anche ai propri nuovi brani di arrivare alle persone?

Raccontaci un po’ di questo brano, quali sono le tematiche che lo hanno ispirato? 

“Che prezzo ha?” È una canzone che vuole parlare di rinascita, di denuncia e di verità. L’ispirazione mi è venuta leggendo fatti di cronaca in cui mi sono idealmente identificata. Quando il passato ti soffoca, le uniche armi che hai a disposizione sono quelle della parola. Ho deciso quindi di scrivere un brano un sul coraggio di fare una scelta, a tutti costi, rendendosi conto di essere dopotutto abbastanza forti da reagire a una realtà che col silenzio annienta tutto. La canzone è nata durante i “Sound Bocs”, la prima Music Farm a sfondo civile realizzata da Musica contro le mafie, residenza artistica di grande impatto emotivo che mi ha suscitato un’adeguata riflessione sul tema della cittadinanza attiva.

Come è stato il lavoro di produzione in questo periodo? Avete dovuto lavorare da remoto? 

Le registrazioni della canzone sono avvenute nel mese di settembre dal vivo durante la Music Farm “Sound Bocs” tenutasi in Calabria sul Lungofiume Crati di Cosenza, un luogo immerso nella natura con collegamenti “on streaming” h24 da casette di legno, i cosiddetti Bocs Art. Oltre ai Bocs personali in cui ogni artista suonava e pernottava, c’era naturalmente il Recording BOCS, uno Studio di registrazione attrezzato per l’occasione in cui ho avuto la possibilità di lavorare a pieno al brano insieme a tutto lo staff di producer. È stata una bellissima esperienza che non potrò mai scordare. Nello specifico soltanto la post produzione è stata realizzata da remoto nei mesi successivi alla residenza artistica.

Questo brano anticipa qualcosa? Uscirà anche un album nel prossimo futuro?

Questo brano fa parte di un disco compilation che sarà disponibile in digitale a partire dal 19 febbraio, anticipato da tutti i singoli dei 10 artisti (selezionati per i Sound Bocs) che stanno attualmente uscendo a cadenza di due a settimana. Sarà una bella fusione di stili musicali e di argomenti trattati. Questa è l’anteprima della tracklist completa: “La civile ballata dei numeri zero” di Poesia potente e chitarra tonante; “Altrove” di Giulia Zedda; “Basta che se ne parli” di Cance; “Che prezzo ha?” di Laura Pizzarelli; “Pillirina” di Massimonero; “Voglio andare al mare” di Misga; “Da capo” di Gero Riggio; “Gianna Floyd” di Ciarz; “Noè uomo” di Cadmio; “Terra” di Le Cose Importanti.

Cosa possono fare i tuoi ascoltatori per supportarti in questo periodo complicato?

Ascoltare col cuore e supportare ricondividendo le canzoni o comprando i dischi. Un consiglio generale che mi sento di dare è quello restare sempre aperti alle novità musicali del panorama emergente italiano che si muove tra i chiaroscuri di un sottobosco affascinante e tutto da scoprire. La musica emergente è la musica del domani. Per restare invece aggiornati riguardo ai miei lavori musicali, se vi va, potete seguirmi suoi Social e su Spotify. In questo periodo sto scrivendo un po’ di pezzi nuovi e chissà quale forma definitiva prenderanno. 😉

 

Leggi anche: [Musica Contro le Mafie] SOUND BOCS DIARY – Giorno 2, seconda settimana: Laura Pizzarelli

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