U2: Exit

 

“Exit”, la decima traccia dell’album “The Joshua Tree” degli U2, è sicuramente il brano più aggressivo, violento, impetuoso dell’album e forse dell’intera carriera della Band di Dublino.
La canzone parla di un uomo che sta per commettere un omicidio o un suicidio. Il tema trattato è ancora una volta il Credo e la Religione, portati però agli eccessi: l’uomo infatti diventa capace di giustificare la violenza come atto estremo di fede.
Per mandar via i sogni che faceva Voleva credere

Nelle mani dell’ amore

To drive the dreams he had away He wanted to believe
In the hands of love

Il brano è esasperato anche nei suoni, come a mettere in musica la follia distruttiva che è dentro l’animo dell’uomo. All’inizio c’è solo la linea di basso di Adam Clayton, incisiva e oscura, a guidare il brano. L’aggiungersi di chitarre e percussioni sembrano volerci accompagnare verso l’apocalisse in un crescendo impetuoso fino all’esplosione, in cui sembra quasi di sentire il rombo di armi da fuoco. La voce di Bono segue la follia dell’essere umano, descrivendo con impeto e urla ciò che sta accadendo.

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