Grinta e cuore: Mezzosangue live @ Orion, Roma

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A cura di Serena Coletti

Nella notte tra il 22 e il 23 marzo, più precisamente allo scoccare della mezzanotte, viene pubblicato online il nuovo disco di Mezzosangue, “Tree- Roots & Crown”. Meno di 48 ore più tardi, la sera di sabato 24, l’album viene portato per la prima volta sul palco, alle porte di roma, in un Orion Club sold out. Dopo le tante critiche ricevute per la continua posticipazione della data di uscita del suo ultimo lavoro, il rapper sembra aver lavorato bene sulla puntualità, perché già pochi minuti prima delle 23, orario previsto per l’inizio del live, Dj Ceffo abbandona il set per permettere alla band di prendere spazio sul palco. Grande novità non solo rispetto al suo passato ma rispetto a quasi tutta la scena hip hop italiana: per questo tour sono infatti proprio loro, i musicisti, che si aggiungono a Mezzosangue e Luca Martelli alla batteria.

Pochi minuti dopo le casse del locale iniziano ad intonare un “Nessun Dorma”, giusto per assicurarsi che tutti ma proprio tutti siano pronti all’ingresso del vero protagonista della serata, che avviene quasi come una detonazione, sulla base esplosiva di “Sangue”, traccia appartenente al penultimo album. Iniziano così quasi due ore di concerto nelle quali Mezzosangue mostra di poter fare tutto e il contrario di tutto: simula una sparatoria sul palco durante il brano “Ned Kelly”, distribuisce le bottigliette d’acqua, modifica alcune rime e presenta addirittura un brano inedito. In seguito fa uscire la band e si tiene lo spazio di alcuni brani per restare completamente solo con il suo pubblico, si muove continuamente, salta tantissimo e fa fare agli spettatori la stessa cosa, alla fine ne seleziona addirittura alcuni ai quali viene concesso di salire sul palco a cantare con lui. Sembra insomma un vero fiume in piena, una fonte di energia senza fine, ma riesce a gestire perfettamente la serata inserendo quando serve discorsi o spunti di riflessione più criptici, tipici del suo stile, tentando sempre di offrire qualcosa a chi lo ascolta, non insegnando ma raccontando una storia che parte dalla sua esperienza, seguendo l’idea già espressa in “Sangue”:

“Sai, questi rapper fanno i saggi, schifano quel pubblico di giovani e ragazzi, 
vogliono insegnare tutto a chi sa tutto, bravo se ci provi gusto, 
per me è un lusso dare esempio giusto a chi ha il futuro in mano.”

Subito dopo aver cantato “Musica Cicatrene”, brano che risale aMusica Cicatrene Mixtape“, quindi addirittura antecedente al suo primo album, precisa “per quelli che non hanno capito il mio percorso” che questa canzone nella sua mente era già parte di “Tree”, l’ultimo disco. Poco più tardi decide finalmente di togliersi la soddisfazione di sottolineare la differenza in termini di tempo tra la produzione di basi per canzoni rap al computer e la realizzazione di un album suonato come questo, chiudendo definitivamente la strada a ogni critica sul fattore tempistica. Indipendentemente dai tempi di scrittura e registrazione però, c’è da dire che la presenza della band si sente benissimo durante il concerto, grazie alla potenza con la quale arriva il suono, alla scenografia e agli spostamenti delle luci che riescono a focalizzare tutta l’attenzione del pubblico sulle parole e sulla musica. Allo stesso modo la scaletta è una dimostrazione della fiducia che il rapper ha riposto nei suoi seguaci, perché ha scelto di mischiare completamente brani usciti solo due giorni prima, i più grandi successi dell’album precedente e addirittura alcuni più vecchi. Fiducia giustificata completamente dal coro sicuro che si è alzato ogni volta che il microfono è stato indirizzato verso gli spettatori dimostrando la bravura del rapper non solo nel reclutarne di nuovi ma specialmente di tenerli legati a sé nel tempo.

Tutti questi fattori hanno portato alla realizzazione di un concerto che ha raccolto feedback estremamente positivi, basandosi su importanti ingredienti: grinta, cuore, energia ed emozione. Quella di Roma era solo la prima data del tour, che ha già registrato un altro sold out, a Torino, e toccherà le principali città italiane.

30 marzo – FIRENZE – Flog

13 aprile – TORINO – Hiroshima

14 aprile – TREZZO (MI) – Live Club

20 aprile – BOLOGNA  – Estragon

21 aprile – SENIGALLIA – Mamamia

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