21 anni di Emigration Song: intervista a Carmine Guido

A cura di Massimiliano (Max) Orrico

 

Siamo alle porte della Ventunesima Edizione di Emigration Song, appuntamento unico e imperdibile nel panorama musicale calabrese, di cui saremo Media Partner. Abbiamo fatto due chiacchiere con Carmine Guido e gli abbiamo lasciato il compito di introdurci a questa due giorni di musica, cultura, tradizione e impegno sociale.

Sulla locandina dell’edizione di quest’anno compare la scritta “XXI edizione”. Come si fa a restare vivi per così lungo tempo?

E’ troppo facile come domanda: per primo l’amore per la musica e l’arte in generale, poi perché ogni giorno che passa vedi questo paesino che muore piano piano e allora cerchi di fare qualcosa per tenerlo vivo.

Santa Sofia d’Epiro è un paese che ancora è caratterizzato per avere le porte delle case aperte. In che modo gli abitanti contribuiscono alla buona riuscita del festival? E in che modo, se è avvenuto, il paese è cambiato in questi 21 anni di Emigration Song?

Questa e’ già una domanda un pò più difficile, forse casa di mia madre è stata una delle ultime porte aperte con la chiave sempre attaccata fino a che non si andava a dormire! Ma lasciando stare le metafore i tempi sono cambiati anche da queste parti.
Gli abitanti hanno contribuito in parte, non c’ è mai stata una collaborazione vera e propria, è sempre stato merito del gruppo di fondatori di “Emigration” il restare “uniti” e resistere per cosi tanti anni oltre ovviamente ai sostenitori più vicini.
Il contrario di quello che riguarda i politici che hanno contribuito e contribuiscono ancora oggi solo al momento del loro bisogno.

Ci racconti cos’era Radio Epiro e com’è nata l’associazione omonima?

Radio Epiro era un emittente PIRATA LIBERA e AUTOGESTITA, ma anche un ritrovo, un club, una cantina, un bar, era una sala prove per le nostre band (SPASULATI BAND e PEPPA MARRITI BAND), era una casa per tutti, era casa nostra (mi emoziono sempre nel raccontarlo), era tutto.
Tornando al discorso di prima i tempi sono cambiati e la radio ha cessato le trasmissioni, e, già prima che chiudessimo la radio, abbiamo costituito un’associazione culturale che oggi usiamo per organizzare il festival ed eventi culturali di ogni tipo.

Ci fai un excursus su quanti in questi anni hanno calcato il palco del vostro festival?

Qui ci vuole un pò di memoria ma ci provo: ESCARAMUSH, TONINO CAROTONE, ARPIONI , MAU MAU, SPASULATI BAND, SUONI MOUDU, RADICI NEL CEMENTO, PEPPA MARRITI BAND, ADRIANO BONO, PARTO DELLE NUVOLE PESANTI, HOGAN con BOOSTA (Subsonica), KARTOONS, RADIO REBELDE, BALAPERDIDA, DARMADAR, FREEDOM FIGHTERS, LA SOLUZIONE, YUMARE, CHOP CHOP BAND, IL POZZO DI SAN PATRIZIO e molti altri.

Guardando la line-up della prossima edizione salta agli occhi come almeno 3 su 4 degli artisti hanno già calcato il palco del Premio Musica contro le mafie, esiste una connessione tra le due realtà?

Una connessione vera e propria no, ma capirai che lavorando sul territorio ci conosciamo tutti e in particolar modo con alcuni di loro siamo amici, collaboriamo anche insieme e naturalmente sposiamo a pieno la linea MUSICA CONTRO LE MAFIE.

 

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