Crescita e rinascita: Stardust Birthday Party, nuovo album di Ron Gallo

A cura di Renata Rossi

 

Ron Gallo


“Stardust Birthday Party”
(New West)

TRACKLIST
1. Who Are You? (Point To It!)
2.Always Elsewhere
3.Prison Decor
4.Party Tumor
5.Do You Love Your Company?
6.“You” Are The Problem
7.It’s All Gonna Be OK
8.I Wanna Die (Before I Die)
9.Love Supreme (Work Together!)
10.The Password
11.Bridge Crossers
12.Happy Deathday

 

Il 5 ottobre uscirà per New West il nuovo album di Ron Gallo, Stardust Birthday Party, presentato dallo stesso cantante così:

Stardust Birthday Party parla dell’evoluzione umana. Nello specifico, un’evoluzione umana: la mia, Ron Gallo. Questo è il nome che mi hanno dato i miei genitori. Ciao”

Appena un anno è trascorso da quando, il ragazzo di Philadelphia, aveva ben impressionato col rock sofferto di HEAVY META dopo un passato con la band dei Toy Soldiers.
Ancora il cantante:

A un certo punto, ero una persona di mezza età molto persa che viveva a Philadelfia, in una relazione con qualcuno che lottava con problemi di salute mentale e dipendenza da eroina paralizzante. Ero addormentato. Non sapevo come gestire la mia vita. Stavo anche scrivendo canzoni per “HEAVY META” – il mio album “frustrato con umanità”. Rido di tutto ora, ma al momento sembrava tutto un incubo assoluto. Era la porta perfetta per guardare dentro il posto che avevo evitato per sempre: me stesso”

“Stardust Birthday Party” si pone dunque come album di crescita e di rinascita, scritto per analizzare, con una nota auto-ironica, ciò che accade nella vita di un ragazzo, una sorta di percorso verso l’interno di un’anima che sta crescendo e sta affrontando la vita in maniera più analitica e matura.

L’album parte dunque da Who Are You? Chi sono io? si chiede Gallo, una domanda cruda e bruciante nella vita di una persona.
L’album è una sorta di risveglio spirituale, chiaro anche nell’ omaggio a John Coltrane e al suo album “A Love Supreme”

“Durante l’anno 1957, ho sperimentato, per grazia di Dio, un risveglio spirituale che doveva condurmi a una vita più ricca, più piena, più produttiva. A quel tempo, in segno di gratitudine, ho umilmente chiesto di ricevere i mezzi e il privilegio per rendere felici gli altri attraverso la musica “

Musicalmente Stardust Birthday Party è un album molto americano, meno aggressivo e istintivo del precedente, e tuttavia più eterogeneo e sperimentale  in cui ancora una volta sono chiari i riferimenti all’estro e alla follia di Iggy Pop o Lou Reed.

Who are you? (Point To It) è il brano di pochi secondi che apre a Always Elsewhere dando il giusto colpo pop / punk anni ’80, un agitarsi di chitarre e di batteria in cui si stagliano le urla del cantante. Prison Decor e Party Tumor si muovono in un punk chiassoso dalle tinte funk. Do you love your company è una canzone divertente e ironica mentre con You Are the Problem tutto si calma e diventa più leggero nonostante il finale del brano mostri un’inaspettata svolta psichedelica. Nonostante questo schizofrenico su e giù musicale, Ron Gallo deve aver pensato di non averne abbastanza di stranezza e estro compositivo, l’apice arriva con “OM”, il suo modo di fermarsi un attimo e di meditare.
Si va avanti con ironia e colpi di scena musicali fino al Blues di Happy Deathday che chiude la piacevole giostra musicale che è quest’album, giostra dalla quale, una volta saliti, sarà difficile scendere.

 


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