LIZZO MY LOVE! Il girl power trionfa al Circolo Magnolia

A cura di Francesca Lotti



Forse l’avete vista sulle copertine di Vogue, probabilmente il suo nome vi dice qualcosa e quasi sicuramente avrete ascoltato Juice, la sua hit che sta spopolando in radio: parliamo di Lizzo, la big girl del momento. 

Nata Melissa Jefferson nel 1988, Lizzo è originaria di Detroit ma cresciuta ad Houston. Già da piccola si avvicina alla musica, iniziando a suonare il flauto nella banda della scuola. Presto scopre il rap e adolescente forma un gruppo con le sue migliori amiche, le “Cornrow Clique”. 

Verso i 20 anni si trasferisce a Minneapolis, e nel 2013 esce Lizzobangers, un album di debutto super carico e grintoso. Sarà poi Big Grrrl Small World del 2015 ad affermarla definitivamente, seguito quest’anno da Cuz I love you, album più maturo e ancor più straripante di ritmo e self-love. 

Grazie anche ad altre due hit fresche come Juice e Tempo, il 2019 è davvero l’anno di Lizzo, che il 10 Luglio ha fatto la sua prima data milanese (nonché italiana) con un live show degno di questo nome.

Si apre con un dj set di riscaldamento firmato Dj Sophia, membro della crew di Lizzo che con una selezione di brani tutta al femminile fa muovere i fianchi ad una folla che si fa man mano più consistente. Il termometro segna presto picchi di 40°C, soprattutto quando Dj Sophia sale in piedi sulla console per twerkare su Bodak Yellow di Cardi B. 

Nei venti minuti di pausa che seguono si approfitta per guardarsi intorno. C’è un pubblico davvero eterogeneo che per colori, abiti luccicanti e attitudine ricorda i partecipanti di un pride, tra adolescenti che paiono usciti da Stranger Things, la milanomoda vestita di tutto punto, personaggi queer brillantinati e via discorrendo. D’altra parte, Lizzo è la paladina del self-love, con testi in cui si inneggia al girl power e si spinge ad amare sé stessi.

D’improvviso ecco che spengono le luci e Lizzo sale sul palco accompagnata da un’ovazione generale sulle note di Cuz I love you, indossando fieramente un body glitterato corredato da corpetto.

Segue Worship, su cui fanno l’ingresso le ballerine, ovvero gli altri membri della Lizzo crew: quattro ragazze in tute aderenti total black che tengono viva la scena come se fossero 40, svolazzando in pattini sul palco durante il pezzo successivo, Water Me.

Voce pazzesca e presenza scenica potentissima, tra un brano e l’altro Lizzo scherza col pubblico e lo invita a ripetere frasi tipo

“I don’t need a crown to know that I am a queen”

e ringrazia per il supporto che l’ha portata fin qui, nel suo journey to self-love.

Amore per sé stessi ma anche per quello che si è raggiunto: ogni volta che è a Milano – racconta – spende un sacco di soldi per lo shopping, ma ora può permetterselo perché è finalmente una rich bitch. Che vi piacciano o meno il suo flow e i suoi brani, Lizzo non può che suscitare simpatia. 

Rimasta sola sul palco, incanta tutti con Jerome, pezzo lento e romantico che trasforma la folla in un mare di mani alzate e accendini.  

Prima di Like A Girl (una celebrazione super pop del girl power) chiede a tutti – ma davvero tutti – di tirare fuori la loro parte femminile:

boy, be proud of being like a girl”.

Perché girl per Lizzo sta per sexy, forte, divertente, ma anche tante altre cose. 

Queste insomma, le leggi della Lizzo Republic, presto celebrata con bandiere svolazzanti con su scritto LIZZO a caratteri cubitali.

Dose abbondante di autoironia quando scherza sulla sua pronuncia di alcune parole italiane tipo Quattro Formaggi o Grazie, per poi chiedere

“how do you say ti amo?”

 e alla risposta del pubblico replicare:

Ok, Mi amo, Milano!”

A questo punto, fa chiudere gli occhi a tutti e respirare per buttar fuori l’aria come fosse una ventata di amore collettivo. D’altra parte, Love Looks Better In Colours, canta Lizzo a squarciagola.

Alla fine, la Big Girl saluta tutti sulle note festaiole e un po’ retrò di Juice.

Chapeau per il suo primo live italiano: Lizzo è un’artista con la A maiuscola, che ti fa allontanare dal palco col sorriso stampato in faccia e una scarica di positività che ti scorre nelle vene.

 

Stasera, prima di andare a dormire, provate a ripetere il suo mantra, che magari funziona anche per voi.

 

 

   

 

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