[SINGOLARMENTE] “Pupille” di NICOL

Piuomenopop per scelta editoriale non ha mai pubblicato contenuti su singoli. Ci siamo resi conto negli ultimi tempi che il momento particolare porta il mondo della musica a reinventarsi e a proporre diversamente i suoi contenuti…così abbiamo fatto anche noi 🙂
È per questo che nasce la rubrica SINGOLARMENTE, che non parla di album e live (e della seconda sappiamo perchè), ma delle piccole gocce che i vari artisti stanno rilasciando nel mare magnum della musica: i singoli.

 

Dopo aver conquistato la copertina della playlist “SCUOLA INDIE” di SPOTIFY e pubblicato il singolo “SATELLITE”, prodotto da FRANCESCO “KATOO” CATITTI (Mahmood, Tommaso Paradiso, Elodie) e KARIIIM28, NICOL torna con “PUPILLE”.
“PUPILLE”, rinnova la collaborazione tra NICOL e i producer BIAS (Madame) e SEDD, già produttori del singolo d’esordio dell’artista, “RITORNERAI”.
“PUPILLE” è un ritmato e magnetico brano urban, dalle influenze elettroniche, in cui l’artista racconta le forti emozioni e gli effetti provati dal contatto visivo con una persona che si riconosce subito tra la folla e da cui ci si sente immediatamente attratti: le pupille che si dilatano per l’interesse, le gambe che tremano, la paura di perdere quella persona speciale tra la gente comune.
Il videoclip di “PUPILLE”, ideato e girato dalla stessa NICOL, si ispira alle atmosfere della celebre serie TV di HBO, “EUPHORIA”, con protagonista l’attrice Zendaya.

 

Qui una mini intervista.

 

Da dove nasce la scelta di pubblicare un singolo in un momento così delicato dove non si può suonare dal vivo?

Quando il mondo si ferma, tu muoviti al suo interno. Questo momento ci rende consapevoli di quanto possa essere facile perdere la libertà, soprattutto per cose che riteniamo talmente normale fare, da non pensare nemmeno di poterla perdere. Ognuno di noi ha una responsabilità in questo momento così fragile. Io voglio aiutare a modo mio. Attraverso la musica voglio tenere compagnia a più persone possibili per cercare di farle sentire meno sole, farle evadere e portarle lontano da uno spazio così stretto come quello in cui ci troviamo oggi.

Raccontaci un po’ di questo brano, quali sono le tematiche che lo hanno ispirato? 

“Pupille” è un brano che descrive la spontaneità delle sensazioni durante un contatto visivo. Le gambe che tremano, il sapore di un bacio che rimane sulle papille, tra le luci di un locale affollato, gli occhi che si inseguono. Tutto questo ci rende vulnerabili e ci priva della capacità di mentire davanti all’evidenza. Gli occhi parlano da soli quando non possiamo controllarli e le pupille si dilatano urlando sinceramente “mi piaci”. “Pupille” è cogliere l’attimo giusto, lasciando che il corpo ci guidi verso ciò che vogliamo veramente.

Come è stato il lavoro di produzione in questo periodo? Avete dovuto lavorare da remoto? 

Durante la quarantena mi sono costruita una piccola postazione da casa per registrare e l’ho sfruttata spesso ultimamente. Devo dire che sono riuscita a bilanciare bene ciò che potevo fare da sola, mantenendo dei momenti di libertà, limitata, in zona gialla, per creare con i miei produttori in studio dei brani che potessi concludere poi a casa, anche in solitudine. La connessione che creo in studio è molto importante per la mia musica, soprattutto perché tendo sempre a scrivere parallelamente alla creazione della base musicale. Lo considero un lavoro da svolgere in simbiosi, perché un brano non esprime solo la mia creatività, ma anche quella dei producer e di tutti coloro che ci hanno lavorato.

Questo brano anticipa qualcosa? Uscirà anche un album nel prossimo futuro?

Ho tanta voglia di raccontarmi e di pubblicare tanti brani che, in maniera ordinata, andranno a comporre i pezzi di un puzzle. Parlare di album mi sembra troppo azzardato, non sento di essere ancora arrivata a quel passo. Sto ancora tastando il terreno per riuscire a ricavarmi una posizione. Quindi posso dirvi che questo brano ne anticipa molti altri, il materiale c’è! Ogni singolo vi aiuterà ad addentrarvi sempre di più nel mio mondo, in cui spero possiate entrare per poi restare.

Cosa possono fare i tuoi ascoltatori per supportarti in questo periodo complicato?

Ciò che possono fare le persone per aiutarmi è ascoltare la mia musica. Se questa gli trasmette qualcosa, potrebbero condividerla con altre persone tramite il passaparola, esattamente come io ho scelto di esprimere ciò che provavo in una canzone. Il potere più grande della musica è la connessione che può creare, e per far sì che questo potere si attivi, gli ascoltatori devono condividerla con più persone possibili.

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