Cari fottutissimi amici: The Zen Circus e Motta insieme per la prima volta in una canzone.

© Sonia Golemme

 

 

A cura di Renata Rossi

Caro fottutissimo amico,
Oggi sto un filo di voce, gli anni a metà.
Erano storie da bere altre che fan male.
Canzoni e bambini in cerca di verità

 

 

 

Inizia così la suite di quasi 12 minuti che The Zen Circus e Motta hanno rilasciato alla mezzanotte di oggi e che rappresenta, incredibilmente, la prima canzone scritta insieme malgrado la band e il cantautore siano legati da profonda amicizia ventennale.
Un rapporto fraterno che non poteva che generare un brano intenso e avvolgente, diretto e schietto, amaro e orgoglioso proprio come il rapporto che li lega.

Un brano-manifesto su una storia di affetti e stima professionale che li ha portati, partendo da Pisa, a calcare i palchi più prestigiosi d’Italia fino alla contemporanea partecipazione a Sanremo 2019: due UFO in mezzo a un gruppo di partecipanti che, con l’eccezione di Daniele Silvestri e Rancore, fu uno dei meno interessanti degli ultimi anni.

 

 

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