[Live Report] Brunori SAS: festa della Musica a Cosenza

foto di repertorio (C) Francesco Luongo

A cura di Massimiliano (Max Orrico)

 

21 GiugnoFesta Brunoriana della Musica a Cosenza

21 giugno, solstizio d’estate, e a Cosenza, Dario Brunori, al secolo Brunori Sas, a dispetto di “Odio l’Estate”, film con Aldo Giovanni e Giacomo per la cui colonna sonora il nostro è stato pluripremiato, a dispetto del titolo del film di Massimo Venier, Darione con la sua Sas l’estate ce la fa amare.

E “Al di là dell’amore” dopo meno di mezz’ora dall’ora prefissata, dà lo start alla Festa della musica serale nella sua Cosenza.
Capita così” che il cielo sopra piazza XV marzo diventa quello nel quale, dopo le felici gabbie dei palasport, vola il pettirosso di “Cip”, dando finalmente respiro alle canzoni dell’album.
E a proposito di respiro, a respirare in una sera d’estate ricominciano i tanti cosentini accorsi che si riabbracciano nel canto corale e nel battere le mani a tempo mentre i corpi inevitabilmente si muovevano.
Son tanti i brani che il mattatore della serata assieme alla sua band, per la maggior parte a kilometro zero, ha presentato al pubblico della sua Cosenza, da quelli più movimentati ed impegnati come “L’uomo nero”, “Lamezia Milano” a quelli più romanticoni e lenti suonati al piano, come “Kurt Cobain” e “Per due che come noi” passando in rassegna un po’ tutti gli album ripescando persino tre pezzi da “Vol.1”, “Come stai” dedicata al babbo, “Italian Dandy” e quella che proietta la piazza in un 31 d’agosto tramutandola idealmente in una spiaggia rovente, l’ormai inno immancabile “Guardia ‘82”.
Un saluto e poi dopo il rito pur breve del “fuori fuori” si ritorna con “La Verità” e richiamando l’attenzione sulle tante realtà di volontariato e sociali spesso invisibili intona “Quelli che arriveranno”.
Essendo a casa non potevano mancare i saluti ripetuti alla sua, e ormai di tutti i suoi fans, Mammarella Sas e a tutta la famiglia compreso suo fratello Alessandro che proprio nella stessa sera festeggia il compleanno ma a cui sarà mancata la canzone a lui dedicata, track numero 3 di Cip!

E a proposito di mancanze, ai più attenti non sarà sfuggito che il primo concerto del tour estivo di Brunori Sas che ha battezzato la rassegna #restartlivefest organizzato da L’Altro Teatro, il concerto non è stato proprio di quelli CHEAP, non solo per il prezzo del biglietto, ma perché dal vivo il buon Dario non ha eseguito alcun pezzo dell’ep scritto e registrato in quasi solitudine, se escludiamo la preziosa collaborazione di Massimo Palermo, nei mesi della pandemia dopo la nascita di Fiammetta, frutto dell’amore tra lui e Simona, la cui nascita ha dato spunto all’idea di un altro disco, “Baby Cip” un Cip! a mo di ninna nanna.
Nel mentre i nostri ritornano dietro al palco per non farsi pregare tanto e risalirci nuovamente omaggiando Giuseppe Giacomantonio cantando “Buonanotte Cosenza” infarcendola dello strumentale di Lupi Alè, vecchio inno del Cosenza Calcio, infiammando così la piazza con l’invito “Aprite le finestre oh Cosentine” tante volte intonato da Claudio Villa e dal meno noto nel resto dello stivale Mario Gualtieri.

Cosenza e i Cosentini, di nascita o d’adozione, ringraziano Dario Brunori e tutta la Sas per averli riportati in una piazza, nella piazza davanti al loro Teatro Rendano, adiacente alla vecchia villa comunale per averli fatti ritornare tutti insieme a cantare.

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