[Live Report] Un’altra estate a Joggi: La XXIV edizione dello Joggi Avant Folk 

 

 

A cura di Massimiliano (Max) Orrico  

 

“ Joggi secondo me resta il festival più interessante sulla scena cosentina. Musica di alto livello e dibattiti collaterali. Lo striscione dietro scritto a spray è un vecchio adagio di Seattle che può sembrare demodé ma non lo è anzi…” 

 

Questo è il messaggio ricevuto la mattina del 20 agosto nella mia chat di Messenger, inviatomi da un caro amico, e come dargli torto? 

Lo Joggi Avant Folk, giunto quest’anno alla sua ventiquattresima edizione si è concluso da pochi giorni e i suoi partecipanti sono tornati a viverlo come si deve, in piedi e ballando dinanzi al palco. 

Quel palco che quest’anno ha sfoggiato lo striscione bianco  con lo spray rossoblu che da anni stava attaccato alle inferriate di un balcone recante la scritta “Agire locale pensare globale benvenuti al Joggi Avant Folk” con tanto di stella rossa come punto. 

Su quel palco che da 24 anni ha come sfondo la chiesa intitolata a San Nicola di Bari, il 17 e il 18 agosto scorsi son saliti Yosonu, Fanfara Station, Praino e Giancane. 

La prima sera, quella di mercoledì 17 a regalare la sua performance alla piazza di Joggi è Peppe Costa meglio conosciuto come Yosonu, che, complice la signora “Delia Psiche” si mette alla conduzione di un bus guidando il pubblico in un viaggio sonoro fatto di suoni e rumori rigorosamente live che armonizzati in più loop che si susseguono formano la strada da percorrere che è musica, musica che risuona dentro ogni passeggero a tempo del battito del cuore di ciascuno. Cosi anche i brani incisi nel suo ultimo disco dal titolo Namastereo, pubblicato da La Lumaca Dischi nel 2020, prendono nuova forma, perché dal vivo ogni esecuzione è un pezzo unico e irripetibile per Yosonu. 

A seguire sul palco sale il trio italo-nordafricano Fanfara Station che con percussioni, basi e trombe varie mette il pubblico su una barca facendolo ballare su rotte armoniche mediterranee. Quindi la serata si arricchisce di altri colori strumentali e linguistici facendo divertire la piazza in maniera consapevole, come si fa da sempre allo Joggi Avant Folk. 

E la gente balla, mangia e beve ecosostenibilmente. 

La musica del dj set accompagna le ultime chiacchiere della sera prima di darsi appuntamento a domani. 

L’indomani a Joggi è già giovedì, la sera si arriva in piazza con la band di PRAINO pronta a sfoderare un buon rock con chitarre basso e batteria a supporto delle liriche e delle melodie cantate da Francesco, giovane cantautore di stanza a Bologna che, lui nato a Cassano Jonio, più volte rivendica l’essere figlio della terra di Calabria. E così inanellando le sue canzoni tratte dal suo ep “Mostri, civette” ci dice pure che lui Non studia, non lavora, non guarda la tv non va al cinema, non fa sport, convincendo chi davanti al palco lo stava ascoltando con attenzione. 

Cambio palco e Lorenzo ribadendo lo spirito antifascista del festival e ringraziando quanti si sono adoperati per la realizzazione di quest’ultima edizione dà il via alla prima stessa estate in Calabria di Giancane. E parte così la festa dai ritmi e stili cangianti, dal rock allo ska, al country fino ad arrivare alla dance, si salta e si balla su testi dissacranti e disagiati che a molti sono arrivati dopo e grazie alla collaborazione del romano, già chitarrista de Il muro del canto, con Zerocalcare.

Gianca nel susseguirsi dello spettacolo lascia il microfono e gli strumenti liberi nelle mani della band che lo accompagna e così ci si diverte a riarrangiare classici della dance anni 90 e 2000 e pezzi pop italici come quelli della Pausini ed altri. 

Così anche a Joggi è passata la campagna “Adotta un fascista anche te”.

Ed è già notte quando la piazza gremita si dirada e accompagnati dalle prime canzoni ci si rimette in macchina per ritornare a casa, lasciandone un’altra, sí perché per molti Joggi e lo Joggi Avant Folk sono e restano una casa sicura. 

Così gli organizzatori si sono congedati sui social 

 

“Un’altra edizione è andata!! stiamo riemergendo adesso dalla stanchezza per le fatiche del festival. 

E’ stata come sempre un’esperienza fantastica, ricca di emozioni e di bellezza. E’ stato bello ritrovarsi. 

Ringraziamo tutte/i i partecipanti di questa 24 edizione e anche quelli che non sono riusciti ad esserci. Joggi Avant Folk continua questo viaggio fantastico. vi abbracciamo tutti/e e vi diamo appuntamento al 2023 per la 25 edizione…un quarto di secolo di JOGGI AVANT FOLK” 

 

E da queste pagine il vostro Max non può che darvi appuntamento all’anno prossimo con il giubileo dello Joggi Avant Folk.

 

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