Le donne cantate da Gabriella Martinelli @ 5 giorni di Musica contro le mafie

Parole a cura di Massimiliano (Max Orrico)
Foto a cura di Gloria Imbrogno

La 5 giorni di Musica contro le mafie, preso il via, arriva al secondo giorno

Si inizia al mattino con La Danza delle Farfalle di e con Andrea Lucisano ed Evelyn Egner

Donne Ribelli alle Mafie – con Enza Rando e Sabrina Garofalo 
Cyberbullismo, cosa è e come si combatte? La testimonianza di chi ha trasformato il dolore in impegno
– con Paolo Picchio, Ivano Zoppi, Roberto Lipari

Lo showcase è in programma nella sala del MAM-Museo delle Arti e dei Mestieri.
Sul palco dell’appuntamento delle 19:30 sale, chitarra in mano, Andrea Iannicola in compagnia di Gabriella Martinelli.
La cantautrice tarantina in un set di undici brani ci porta a conoscere le sue ragazze, protagoniste del suo secondo disco, La pancia è un cervello col buco.
Ogni canzone è un disegno e ognuna ha le sue sfumature fatte di jazz, blues e altri mondi chitarristici, mentre i testi tratteggiano sì le donne, ma nel loro panorama più ampio che racconta storie.
E proprio queste storie ben cantate e accompagnate dalla chitarra e qua e là dall’ukulele in mano a Gabriella, catturano l’attenzione della sala che all’occorrenza si aggiunge alla musica che riempie l’ambiente  con un battito di mani ritmato.
Gabriella ha all’attivo due album ed è tra le voci italiane del Come to my home, progetto nato in Africa, realtà che unisce artisti da tutto il mondo con l’intento di mescolare le arti, le culture, le nazionalità; approda a Musica contro le mafie, a Cosenza, con Resistenza, brano scritto da Andrea Caligiuri, e cita nel testo della canzone con cui si congeda dal pubblico di questo 12 dicembre, Musica ribelle di Eugenio Finardi.

A seguire

Spettacolo di cabaret con Roberto Lipari

Drink Concert dei Vanesia 

 

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