BOB MOULD, BALTHAZAR e PARCELS si aggiungono alla line up della quinta edizione di TODAYS Festival

TODAYS NON SI ARRESTA ED ANNUNCIA ALTRI TRE ARTISTI INTERNAZIONALI ESCLUSIVI CHE SI AGGIUNGONO AI GIA’ PRESENTI BEIRUT, HOZIER, JARVIS COCKER (ex PULP), THE CINEMATIC ORCHESTRA, NILS FRAHM, SPIRITUALIZED, LOW, JOHNNY MARR (ex THE SMITHS) e DEERHUNTER… 

TUTTI A TORINO DAL 23 AL 25 AGOSTO PER QUELLO CHE E’ GIA’ STATO DEFINITO L’EVENTO ITALIANO DELL’ESTATE 2019.

SI AGGIUNGONO ALLA LINE UP DELLA QUINTA EDIZIONE DI TODAYS FESTIVAL:

BOB MOULD

BALTHAZAR

PARCELS

TODAYS.
Il festival

biglietto singola giornata con accesso a sPAZIO211: 30 eu + d.p.
biglietto singola giornata con accesso a INCET: 15 eu + dp

abbonamento singola giornata (24 o 25/8 con accesso a tutti i concerti): 40 eu + d.p.

abbonamento tre giorni (23, 24 e 25/8 con accesso a tutti i concerti): 100 eu + d.p.

Informazioni e prevendite biglietti singoli ed abbonamenti:

Ticketone – www.ticketone.it– ph: 892 101
e presso tutti i punti vendita autorizzati

Prevendite attive!

sPAZIO211 mainstage:

VENERDI 23 AGOSTO: BEIRUT – SPIRITUALIZED – DEERHUNTER – BOB MOULD

SABATO 24 AGOSTO: HOZIER – LOW – more t.b.a.

DOMENICA 25 AGOSTO: JARVIS COCKER – JOHNNY MARR – BALTHAZAR – PARCELS

Ex INCET mainstage:
VENERDI 23 AGOSTO: t.b.a.
SABATO 24 AGOSTO: THE CINEMATIC ORCHESTRA – more t.b.a.

DOMENICA 25 AGOSTO: NILS FRAHM

BOB MOULD

– data unica italiana –

+ BEIRUT
+ SPIRITUALIZED

+ DEERHUNTER

VENERDI 23 AGOSTO 2019

sPAZIO211

INGRESSO: EURO 30 + d.p.

Nato nel 1960 a Malone, nello Stato di New YorkBob Mould si trasferisce nel Minnesota per studiare al college e qui conosce nel 1978 Grant Hart con cui forma I leggendari Hüsker Düuna delle band più significative dell’indie rock americano. Dal folgorante hardcore che ne contraddistingue gli esordi, il trio di Minneapolis, di cui Mould è cantante e chitarrista, si evolve verso una forma originale di punk, sempre viscerale e veloce ma armonicamente più strutturata, di cui sono espressione l’EP Metal Circus (1983) e soprattutto Zen Arcade, il doppio LP del 1984 uscito per la SST e considerato uno dei dischi più importanti del decennio, stilisticamente una delle opere più mature e complesse del punk, cui Bob infonde un lirismo di rara intensità oltre ad allargarne l’orizzonte compositivo.
Con quattro 33 giri pubblicati tra il 1985 e il 1987, gli Hüsker Dü saranno fonte d’ispirazione per moltissime band alternative, tra cui PixiesNirvanaLemonheads e Soul Asylum. In più entrano nell’orbita di una major, la Warnerprimo gruppo del circuito indipendente negli anni ’80 a fare il grande salto firmando un contratto per una multinazionale. L’ultimo album Warehouse: Songs and Stories è un altro doppio LP che ne cristallizza la formula sonora definitiva, un punk-core melodico saturo di distorsione e reso più evocativo da elementi di matrice psichedelica.
Sciolti gli Hüsker Dü per tensioni – tuttora non sopite – tra lui e Hart, i due cantanti e autori del gruppo, Mould pubblica il suo primo album da solista Workbook (1989), composto e realizzato con suoni più acustici e puliti e impreziosito da arrangiamenti in stile folk e cameristico. Il successivo Black Sheets of Rain (1990) è invece più violento e distorto, in pieno mood grunge. Proprio il boom del rock alternativo ispira Mould a formare gli Sugar, un nuovo power trio con cui entra per la prima volta nei piani alti delle classifiche britanniche grazie a Copper Blue (1992), recentemente ristampato in edizione ampliata come il mini albumBeaster (1993) e il successivo File Under: Easy Listening (1994). Chiusa l’esperienza degli Sugar, Bob riprende a pubblicare dischi a proprio nome oscillando tra un cantautorato quasi lo-fi (nel disco omonimo del 1996), il rock e persino la svolta disco-kitsch di Modulate (2002), ispirato alla dance commerciale di Cher e Sasha. Non è prevista nessuna reunion degli Hüsker Dü o degli Sugar ma alle loro sonorità si ispirano Silver Age (2012), in cui ritroviamo tutte le sfumature del songwriter che ha reso epico l’hardcore tracciando la via del rock alternativo degli anni ’90, e Beauty and Ruin (2014) dove l’autore compare per la prima volta in copertina, con un fotomontaggio tra un suo ritratto recente e un vecchio primo piano ritagliato dalla prima foto promozionale degli Hüsker Dü, datata 1980. Nel 2011 ha firmato, insieme al critico musicaleMichael Azerrad, l’autobiografia See a Little Light: The Trail of Rage and Melody.
See a Little Light: A Celebration of the Music and Legacy of Bob Mould dovrebbe essere invece il titolo del film dedicato al concerto del novembre 2013 a Los Angeles, che lo ha visto duettare con ospiti comeDave Grohl, Ryan Adams, Grant Lee Phillips e i No Age. L’ultimo album, successore di “Patch The Sky“, uscito ormai tre anni fa, si intitola “Sunshine Rock” ed è uscito l’8 febbraio 2019 per Merge Records.
Mould condividendo la title track come primo singolo estratto e ne parla in questi termini: “Sto cercando di mantenere le cose più luminose in questi giorni: è un modo per rimanere vivi. Sunshine Rock è una canzone brillante e ottimista, e una volta che l’ho finita sapevo che sarebbe stata la title track. Ha davvero dato il tono per la direzione dell’album”.

In esclusiva nella sua unica data italiana sarà a Torino venerdì 23 agosto insieme a BeirutSpiritualized e Deerhunter per una giornata che sa già di “leggenda”.

BALTHAZAR

+ JARVIS COCKER introducing JARV IS…(ex PULP)

+ JOHNNY MARR (ex THE SMITHS)
+ PARCELS

DOMENICA 25 AGOSTO 2019

sPAZIO211

INGRESSO: EURO 30 + d.p.

Dopo il successo di “Rats” del 2012, e “Thin Walls” del 2015, i Balthazar, guidati dai cantautori Maarten Devoldere e Jinte Deprez, fanno il loro ritorno sulla scena musicale con “FEVER”, il loro quarto album in studio uscito il 25 gennaio 2019 via Play it Again Sam.
Maarten e Jinte si conoscono fin da adoloscenti, quando erano soliti esibirsi come artisti di strada. Nella loro ricerca del pop perfetto, il duo fonda i Balthazar, pubblicando nel 2010 Applause”, il loro album di debutto. Ne segue un tour in Europa: nel Regno Unito e in Francia come supporter dei dEUS, poi in Germania,Svizzera, ItaliaSvezia, Norvegia e Danimarca.
Rats”, pubblicato nel 2012, è il loro secondo lavoro: un disco che ha saputo mettere in risalto l’amore dei Balthazar per le classiche produzioni pop. “La maggior parte delle attuali produzioni pop non ha profondità. Abbiamo provato un approccio diverso” afferma Maarten che come Jinte ama cantautori magistrali comeLeonard Cohen.
Nel 2015 esce “Thin Walls”. A differenza dei dischi precedenti, quest’ultimo lavoro è stato scritto mentre il quintetto era in tour e le dieci tracce che compongono l’album sono le canzoni più spontanee mai scritte dalla band. Inoltre questo è il primo disco non prodotto interamente dalla band stessa, bensì con l’aiuto di Ben Hillier (BlurDepeche ModeElbow) e Jason Cox (Massive AttackGorllaz) negli studi Yellow Fish di LewesUK. All’uscita dell’album e al tour segue un “periodo di pausa” che vede il frontman Maarten Devoldere e Jinte Deprez intraprendere entrambi percorsi solisti. Durante questo periodo Devoldere, sotto lo pseudonimo Warhaus, pubblica due album, mentre il suo migliore amico di scuola, Deprez, sotto il nome diJ. Bernardt, pubblica un album in cui da voce a tutto il suo amore per il vecchio R&B.
La libertà di assecondare le proprie passioni e il successo raggiunto, ha fatto rinascere in entrambi il desiderio di scrivere nuovamente come band. Entrambi i cantautori erano d’accordo sull’adottare un sound più morbido e fresco, meno malinconico. Ed è chiaro, sin dale prime note della title track, “Fever”, che con questo nuovo album i Balthazar vogliono esplorare nuovi territori. Come spiega Devoldere; “Some songs felt like classic Balthazar pop songs, others a little chipper, but it wasn’t until we had Fever that we had the foundation for the rest of the album.
Ormai diventati a pieno titolo tra le band di punta della scena indipendente europea, e con un carnet di apparizioni in classifica, i Balthazar sono più di un grande vanto nazionale belga, una realtà che ha saputo vincere la sfida all’internazionalità e tracciare dunque il proprio percorso senza nulla da invidiare praticamente a nessuno, giocano da autentici fuoriclasse in un campionato nel quale trovare loro pari è un’impresa ardua.

PARCELS

– data unica italiana –

+ JARVIS COCKER introducing JARV IS…(ex PULP)

+ JOHNNY MARR (ex THE SMITHS)
+ BALTHAZAR

DOMENICA 25 AGOSTO 2019

sPAZIO211

INGRESSO: EURO 30 + d.p.

Il 25 agosto gli australiani Parcels nelle vesti di electropop sensation, saliranno sul palco del TOdays Festival di Torino per suonare dal vivo “Parcels”, l’omonimo acclamato disco uscito lo scorso 12 ottobre viaBecause Music.
L’album è arrivato al culmine dell’ascesa della giovane band, definendo e sottolineando una maturità artistica disarmante che già in precedenza aveva catturato l’attenzione dei Daft Punk che, nel 2016, aveva invitato il gruppo in studio per alcune session. Da questa prestigiosissima collaborazione è nato il brano “Overnight” che rappresenta il perfetto equilibrio funk tra due diverse generazioni e che li ha davvero lanciati in orbita superando i18 milioni di streaming su Spotify.
Dopo quell’incontro, infatti, seguendo la loro lucida follia ma mantenendo i piedi ben saldi al terreno, i cinque artisti di origine australiana, vivaci, freschi e nostalgici nomadi hanno dato vita a dodici brani che sono la sintesi del pop contemporaneo: le chitarre surf dei Beach Boys, il funk ‘60s e l’ipnosi disco dei ‘70s.
Ricetta micidiale che ha portato la band a conquistare l’olimpo di tutta la critica internazionale.

“A debut Album that’s cheeky, timeless and devilishly catchy” NME, 5/5
One of the year’s finest records” Paste
“Joyful…the kind of song you’d be happy to live through forever” Guardian
Il recente remix di Lightenup firmato da Alex Metric, capace di creare un vero e proprio discotrip sulle note del brano, ha dato ulteriormente prova dello spessore artistico e della considerazione che i Parcels stanno ricevendo. Quello del 25 agosto, sul palco del TOdays Festival, sarà un concerto da non perdere, che vedrà protagonista una band destinata a rimanere impressa nella storia del festival: il loro gusto per la perfezione illuminerà il palco torinese dopo gli innumerevoli sold out che stanno collezionando ovunque nel mondo e la loro partecipazione ai più importanti festival dal Lollapalooza, al Coachella e lo Sziget.

 

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