[Recensione] “On the Other Side”: l’album d’esordio di Blanco White

© Sequoia Ziff

 

A cura di Natascya Donola

 

Blanco White

On the Other Side
(Yucatan Records)

 

TRACK LIST

On the other side
I belong to you
All that matters
Samara
Desert days
So certain
Kauai O’o
Papillon
Olalla
Chasing Dials
11-Mano a mano

Blanco White è il nome d’arte di Josh Edwards nativo di Londra ma con la passione per la Spagna e le Ande dove si è trasferito da piccolo. Passione e amore per queste terre (tanto che all’università ha deciso di studiare spagnolo) lo hanno portato ad imparare a suonare la chitarra flamengo e il charango (una piccola chitarra arrotondata a 10 corde) scoperta in Bolivia.
Quest’ultimi sono la chiave dell’album On the Other Side, uscito il 5 giugno per Yucatan Records, che arriva dopo aver pubblicato 3 EP, il primo nel 2016.
Questi strumenti, suonati in maniera delicata e allo stesso tempo decisa, rendono ancor di più unico il suo genere e ti coinvolgono a pieno nell’ascolto di ogni singola traccia, dove racconta ogni sua storia ed esperienza legata appunto a queste terre.
Abbiamo avuto un’anticipazione di ciò con il singolo Samara, il quale, come dichiarato dallo stesso artista, è ispirato alla musica della Somalia degli anni ’70 e’80 e i precedenti On the other side, Desert days e Papillon.

Questo lavoro discografico, dal sound prevalentemente folk, è scritto in inglese, fatta eccezione per Mano a Mano che è in spagnolo ed è, neanche a dirlo, una dichiarazione d’amore alla cultura latina ed in particolare al sud della Spagna dove attualmente il cantautore vive.
È un lavoro eccellente che va ascoltato con molta attenzione per non perdere ogni singolo particolare: On the other side è infatti ricco di mille sfaccettature e regala sensazioni uniche  e diverse in ogni suo brano.

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