Se la Famiglia Tradizionale non funziona più – Viaggio nel futuro distopico dei Sxrrxwland

© Andrea Proietti

A cura di Francesca Lotti

Immaginatevi la nostra generazione, in un futuro non troppo lontano, alle prese con la vita quotidiana. Immaginatevi quei giovani cresciuti con i social network, con internet, con la promessa di un futuro radioso e l’illusione di un mondo che si apre a infinite possibilità e soprattutto libertà, a partire da quella sessuale.
Immaginateli dopo un po’ di anni, costretti a doversi adeguare a convenzioni sociali anacronistiche – come quelle a cui sembrano richiamarsi molti movimenti conservatori in ascesa negli ultimi anni.
Il risultato è inevitabilmente una società schizofrenica, malata, dipendente da farmaci e sostanze psicotrope per alleviare un malessere diffuso.

No, non è una puntata di Black Mirror, ma l’ultimo singolo dei Swrrxwland: La Famiglia Tradizionale.

 

Il collettivo artistico romano è tornato infatti con un nuovo, disturbante e meraviglioso pezzo, che segue l’EP Buone Maniere per Giovani Predatori uscito in ottobre per Asian Fake. (leggi la recensione)

Per chi ancora li conoscesse, i Sxrrxwland – da leggersi Sorrowland o Six Row Land – sono il progetto artistico a 360° a cui hanno dato vita Giovanni Vipra (voce), Gino Tremila (creative director) e Osore (produttore). Restii ad ogni definizione, si contraddistinguono per la loro vena estremamente eclettica, in cui sonorità a tratti molto oscure vengono risucchiate in un vortice di elettronica sperimentale, pop e rap.

C’è però un filo conduttore che lega i loro brani: la critica continua verso la società contemporanea e la volontà di metterne in luce le contraddizioni, perchè la Land – come l’hanno definita in un’intervista – è una zona di discomfort.

Ciò che emerge dai loro testi sono le ansie e l’inquietudine della società contemporanea, dove le grandi promesse del capitalismo si scontrano dolorosamente con la realtà.

Ne La Famiglia Tradizionale, i Sxrrxwland danno voce a quel senso di frustrazione proprio della nostra generazione che spesso ne deriva:

“Per i complessi che c’hai te la dovresti prendere con le compagne che avevi alle medie, per i tuoi sogni da medio borghese”.

Mark Fischer ha scritto in proposito che

i valori da cui la vita in famiglia dipende – riconoscenza, fiducia, impegno – sono precisamente gli stessi che il nuovo capitalismo ritiene obsoleti. Eppure, [..] proprio la famiglia viene sempre più identificata come un rifugio dalle pressioni di un mondo costantemente segnato dall’instabilità.

L’ancora di salvezza sembra allora rappresentata da quei modelli socialmente accettati che, per quanto obsoleti, sono appunto quelli della Famiglia Tradizionale. Il prezzo però è alto, e porta nascondere i traumi dietro un paio di occhiali da sole e affogare le ipocrisie negli psicofarmaci. La frase “Vengono fuori più sociopatici dalle famiglie amorevoli che dalle coppie difficili”, viene ripetuta per tutto il brano. Dapprima sussurrata, diventa un canto sempre più esasperato.

Eppure, nonostante tutto rimane qualche speranza per una forma d’amore nuova.

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