Brunori SAS: “Cip! è l’album che serve per tracciare il confine tra il bene ed il male

A cura di Lucia Filardi

Fidatevi quando vi dico che Cip! è il disco di cui avete bisogno. I testi delle canzoni, scritte tutte da Dario Brunori, hanno qualcosa di poetico, trattano argomenti di ordine etico e filosofico, ma non in modo complesso o troppo intellettuale. Un progetto che non vuole eliminare le opposizioni della vita, ma che vuole sfumare i confini tra il bello e il brutto, tra il bene e il male. È lo stesso Brunori che, con la sua ironia e la risata contagiosa, definisce questo album un capolavoro e aggiunge:

Per Due Che Come Noi non l’ho presentata a Sanremo per rispetto agli altri artisti”. 

Al primo appuntamento di Parla Con Dario, che si è tenuto a Milano alla Casa Degli Artisti venerdì 10 Gennaio, il cantautore ha risposto ad alcune domande che gli sono state fatte, in forma anonima e non, attraverso dei bigliettini contenuti in una scatola. Non i soliti instore che accompagnano l’inizio di un progetto discografico, ma dei veri e propri incontri intimi e senza filtri. Dario ama parlare e confrontarsi, discutere senza un motivo specifico se non il piacere di ascoltarsi reciprocamente. 

Gli argomenti scaturiti durante l’incontro sono stati ovviamente sul disco e sull’importanza che hanno le canzoni, ma anche sulla sua terra. Uno dei primi fogliettini pescati dalla scatola infatti chiedeva “’Nduja o peperoncino sbriciolato?”, Brunori è per il peperoncino sbriciolato e dice anche: “La ‘nduja non è collegata alla provincia di Cosenza, e dato che siamo in Calabria campanilisti, se un prodotto non è nato a Cosenza vuol dire che non è un prodotto buono. Così come qualsiasi altra cosa che non venga da Cosenza”. Brunori, se non l’avevi prima, adesso sì che hai l’amore di tutti i tuoi compaesani! 

Ma tornando alle “cose serie” e all’album, Brunori SAS, da buon commerciale maniaco di fogli Excel quale lui è, ha specificato di aver stabilito delle premesse prima di scrivere le canzoni. Tra queste anche la voglia di esprimere la tensione costante e naturale che lui ha verso la spiritualità, cercando di cantare una sorta di religiosità laica, l’etica di chi non crede in Dio, ma si comporta come se ci fosse. E ha tenuto fede anche alla premessa di riuscire a parlare sia di paura sia di amore, le due forze motivanti fondamentali. 

Cip! è un soffio di primavera nel centro di un inverno rigido: “Il disco racconta del nostro essere a tempo determinato, della morte come spavento ma anche come consolazione e addirittura come stimolo alla vita, valorizzando la necessità di una constante lotta fra gli opposti”. L’uccelletto in copertina è il simbolo che meglio rappresenta la sua filosofia. Realizzato dall’artista Roberto Figlia, è un dipinto di un pettirosso realistico, scelto dallo stesso Brunori: “Una creatura semplice che ama intonare i suoi canti solitari sulla neve, rendendo forse meno rigidi questi nostri lunghi inverni”. 

I prossimi appuntamenti di Parla Con Dario, per avere l’opportunità di discutere con lui e parlare della poesia delle sue canzoni, sono a Torino, Bologna, Firenze e Roma. Per poi partire con il suo primo tour nei palazzetti, che farà tappa a Jesolo il 3 marzo, Torino il 7 marzo, Milano il 13 marzo, Bologna il 15 marzo, Firenze il 21 marzo, Ancona il 24 marzo, Roma il 27 marzo, Napoli il 28 marzo, Bari il 3 aprile e infine Reggio Calabria il 5 aprile. 

Questa è la tracklist di Cip!

  • Il Mondo Si Divide 
  • Capita Così 
  • Mio Fratello Alessandro 
  • Anche Senza Di Noi 
  • La Canzone Che Hai Scritto Tu 
  • Al Di Là Dell’Amore 
  • Bello Appare Il Mondo 
  • Benedetto Sei Tu 
  • Per Due Che Come Noi 
  • Fuori Dal Mondo 
  • Quelli Che Arriveranno 

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