[Recensione] Nic Marsél e quel Qualcosa in più

NIC MARSÉL

Nessuna Utilità Pratica”
(Viceversa Records/ Audioglobe)

 

 

TRACKLIST

1 Qualcosa In Più
2 Un Treno
3 Volo LH
4 Palomba!
5 La Mia Pianura
6 Dottor N.U.P. (Nessuna Utilità Pratica)
7 Depressione Padana
8 Una Canzone Urgente
9 Luce Gialla
10 Pulsar Blues
11 Continuità
12 Ultimo Giro di Giostra

a cura di: Antonio Bastanza

 

Nessuna Utilità Pratica” è il primo lavoro pubblicato sotto lo pseudonimo di Nic Marsél da Nicola Cereda, ex Circo Fantasma, band per la quale è stato dapprima chitarrista e autore di testi e musiche e poi cantante e frontman, dalla svolta inglese in avanti. Dopo cinque dischi di ispirazione corale, “Nessuna Utilità Pratica” stravolge le abitudini artistiche del cantante milanese e nasce come una sorta di diario di navigazione in solitudine, con l’esclusiva assistenza di Paz Defina (Volwo), il cui ruolo nel progetto è ben più ampio di quello meramente artistico.

Secco, privo di orpelli, diretto e nudo, le 12 canzoni del disco costituiscono un viaggio in una dimensione allo stesso tempo reale e irreale. Se infatti i brani traboccano di sentimenti ed emozioni, la scelta di eliminare ogni fronzolo, ogni abbellimento non strettamente necessario è anni luce lontana dal modernismo effimero dei giorni nostri. E sia chiaro, è una scelta sentita, un bisogno artistico funzionale ai brani e non una direzione cercata, come accade in certi lavori che rifuggono i suoni “contemporanei” per tuffarsi in clichè artistici vagamente snob, altrettanto costruiti e vacui.

Nic Marsél vorrebbe farci credere di aver composto dodici brani che non servono a niente e magari potrebbe anche aver ragione. Non cambieranno il mondo, non renderanno il buon Nicola ricco sfondato, non pagheranno i debiti e non abbasseranno il prezzo della benzina. Però ci sono e, come quel bicchiere di buon vino a fine giornata che ti assapori con calma quando ritorni a casa, ti danno ristoro, ti portano per un momento a dimenticare tutto quello che hai intorno e ti regalano un barlume di serenità.
In un mondo che corre veloce, e veloce verso il precipizio si direbbe dall’atmosfera che ci circonda, le canzoni di Nic Marsél sono quel proprio qualcosa in più, effimero e intangibile nei modi ma concreto e crudelmente reale nelle parole, che sei contento che ci sia.

Vi sembra poco?

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