[Recensione]: La rivoluzione gentile degli Yo Yo Mundi

 

a cura di: Antonio Bastanza

 

YO YO MUNDI

La rivoluzione del battito di ciglia
(La Contorsionista/Felmay)

TRACKLIST

01 Ovunque si nasconda
02 Fosbury
03 Spaesamento
04 Il respiro dell’universo
05 Il paradiso degli acini d’uva
06 Bacio sospeso
07 Il silenzio che si sente
08 Lettera alla notte
09 Ninna nanna del filo
10 VCR
11 Umbratile

Ritornano gli Yo Yo Mundi con quello che è il loro diciannovesimo album della loro discografia, un numero di cui ben poche band in Italia possono vantarsi. Quello che ha caratterizzato da sempre la band di Paolo Enrico Archetti Maestri è un approccio fatto di consapevolezza e poesia, di impegno e gentilezza, un connubio unico tra urgenza comunicativa e accuratezza nella creazione degli intarsi sonori.

Ne “La rivoluzione del battito di ciglia” gli Yo Yo Mundi, pur rimanendo coerenti e stilisticamente inconfondibili, introducono un tocco di modernità nelle loro melodie che conferisce alle undici canzoni un senso gradevolmente nuovo, senza intaccare quell’eleganza, quel dolce e caldo abbraccio che caratterizza le canzoni della band piemontese, in un suono che malgrado sia cambiato rispetto agli esordi di ormai 31 anni fa, rimane incredibilmnmete familiare a chi li ascolta da allora.

Ci hanno divisi, non solo per imperare, ma per trattarci, più facilmente, come numeri, come consumatori consumati, come burattini digitalizzati nelle spire di qualche algoritmo. E’ ora di riprenderci il senso della vita, di limitare sempre più questi insostenibili condizionamenti imposti esclusivamente nel nome del profitto e delle – ormai irricevibili – stantie regole di share, oggi non solo ed esclusivamente televisive ma anche e soprattutto “social”. E noi, che crediamo nella forza del gruppo, sappiamo bene che non può esistere altra strada di lotta e ribellione che non sia il sogno collettivo”.

I brani scritti da Archetti Maestri rispondono pienamente alle esigenze dichiarate dal gruppo così che il loro messaggio arrivi pieno e diretto a chi ascolta, toccando l’anima prima che la ragione, con testi che volano altissimi, grondanti di poesia e passione come non mai.

Tra tutte val la pena menzionare “Spaesamento“, incredibilmnete attuale eppure scritta molti mesi prima dell’arrrivo della Pandemia, “VCR“, acronimo di Valle Che Resiste, canzone di lotta e di speranza per tutte le comunità come quella della Val di Susa impegnate nella battaglia per  il riconoscimento della propria libertà di fronte alle imposizioni del potere di turno, che vede come ospite l’inconfondibile voce di Marino Severini dei Gang, e “Fosbury“, per me il miglior brano del disco, un ballo lieve e poetico ispirato al saltatore statunitense Dick Fosbury, innovatore nella sua disciplina, il salto in alto, grazie a una tecnica che gli fu ispirata dall’immagine del colpo di schiena del pesce che allamato cerca di liberarsi inarcandosi, ricordo delle giornate di pesca con il nonno.

Il disco, realizzato grazie al crowdfunding lanciato dalla band su produzionidalbasso.com, è, per scelta degli Yo Yo Mundi, non reperibile nei primi 3 mesi dalla sua uscita sulle piattaforme di streaming audio. La decisione è motivata sia dalla voglia di incentivare l’acquisto fisico del disco – sia esso cd o vinile – sia per permettere a tutti i loro sostenitori che hanno aderito al crowdfunding, di ottenere le “ricompense” senza trovare il disco ascoltabile ovunque.

 

A te quando aspetti che la vita ti risponda, alla felicità. Ovunque si nasconda.

Yo Yo Mundi

 

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