Stefano Pilia – Paolo Spaccamonti – Adrian Utley (Portishead) sonorizzano “L’uomo con la macchina da presa” di Dziga Vertov | 10/12 Cinema Massimo, Torino

MUSEO NAZIONALE DEL CINEMA e JAZZ IS DEAD FESTIVAL

presentano

 

L’UOMO CON LA MACCHINA DA PRESA, DZIGA VERTOV

SONORIZZAZIONE DI PAOLO SPACCAMONTI + STEFANO PILIA + ADRIAN ULTEY 

 

sabato 10 dicembre 2022 Cinema Massimo, Torino

ore 21, Cinema Massimo, Torino

prevendita qui

 

Stefano Pilia e Paolo Spaccamonti dal vivo con Adrian Utley dei Portishead per la sonorizzazione del film utopia dell’uomo-macchina Emonumento del cinema costruttivista sovietico

 

Il Museo Nazionale del Cinema presenta, nell’ambito di Jazz is Dead OFF Night, il progetto di sonorizzazione de L’uomo con la macchina da presa di Dziga Vertov curato da Stefano Pilia e Paolo Spaccamonti che, per l’occasione, suoneranno dal vivo con Adrian Utley dei Portishead.

L’uomo con la macchina da presa è il monumento del cinema costruttivista sovietico, un vorticoso mosaico sull’utopia dell’uomo-macchina. Nonostante la sua indiscussa reputazione, questo classico del cinema muto non è mai stato mostrato con la musica che lo stesso Vertov aveva immaginato per il film, e che fu eseguita soltanto alla sua anteprima.

I musicisti Stefano Pilia e Paolo Spaccamonti, dopo l’esperienza con C’era una volta di Dreyer e, nel 2020, con lo straordinario Greed di Erich von Stroheim (entrambi prodotti dal Museo) si incontrano nuovamente sul palco, questa volta in trio con il fondatore e chitarrista dei PortishedAdrian Utley, per dare voce e suono a una delle ultime espressioni dell’avanguardia cinematografica sovietica.

La proiezione è anche l’evento conclusivo della rassegna Histoire(s) du cinéma, curata dai docenti di Storia del Cinema dell’Università di Torino.

Dziga Vertov

L’uomo con la macchina da presa (Celovek s kinoapparatom)

(Urss 1929, 67’, HD, b/n)

Dziga Vertov parte dal rifiuto radicale del cinema di finzione. Niente attori, niente storie, un cine-linguaggio della realtà. In L’uomo con la macchina da presa il vero protagonista è il cineasta-operatore, titano che sbuca da un aereo in volo o da un bicchiere di birra. Vertov con la sua cinepresa sintetizza una giornata a Mosca, crea la sua geografia, la sua città e canta il suo “inno all’uomo elettrico” che verrà.

INFO

Sabato 10 dicembre, ore 21.00 – Sala Uno Cinema Massimo, Torino

Ingresso euro 10,00 (intero)/8,00 (ridotto)/5,00 (studenti universitari)

BIO

Adrian Utley

Membro dei Portishead, il chitarrista e produttore Adrian Utley ha anche registrato sotto vari nomi e ha partecipato a diversi progetti collettivi dal vivo o in studio, come This I Big, Stonephace, Adrian Utley & Mount Vernon Arts Lab and Adrian Utley’s Guitar Orchestra. Utley nasce come chitarrista jazz e si è esibito nella Big John Patton’s band (anche nell’ultima edizione di Art Blakey’s Jazz Messengers – uno dei pochi chitarristi ad averlo fatto). Nel 1991 incontra Geoff Barrow e Beth Gibbsons, insieme a Dave MacDonald fondano i Portishead. Tra i tanti progetti di Utley c’è la produzione di Tessile Lunch del Flanagan-Ingham Quarter, ha lavorato con Gibbson, Rustin Man, Barrow, Stephanie McKay, Larry Stabbins, Jim Barr, Helm DeVegas e tanti altri. Gli ultimi due anni lo hanno visto impegnato nella produzione di Sorry per la Domino Recordings, nella co-produzione di Ladan per la Mute Records e nella realizzazione della colonna sonora di “Arcadia”. Sta lavorando a un paio di album da solista.

Paolo Spaccamonti

Chitarrista e compositore torinese. La sua è una discografia ricchissima, fatta tanto di album in proprio (Volume quattro, Rumors), quanto di collaborazioni con eccellenze del panorama musicale italiano e internazionale: Jochen Arbeit degli Einstürzende Neubauten, Stefano Pilia, Roberto “Tax” Farano dei Negazione. Dischi ai quali si aggiungono numerosi lavori per reading, televisione (la produzione RAI I mille giorni di mafia capitale, insieme a Riccardo Sinigallia), teatro (TPE, Stabile, ERT), cinema (I Cormorani con Ramon Moro, Lo spietato ancora con Riccardo Sinigallia), e sonorizzazioni dal vivo di film muti prodotte dal Museo Nazionale del Cinema (Vampyr, Once upon a time, Greed). È da sempre molto attivo anche dal vivo, sia da solo che insieme a colleghi come Ben Chasny, Jim White, Julia Kent, Damo Suzuki, Emidio Clementi, Enrico Gabrielli e ad artisti e performer come Jacopo Benassi, Masbedo, Balletto Civile, Donato Sansone, Valter Malosti, Gup Alcaro. Di recente ha composto le musiche per gli spettacoli “AMEN” di Massimo Recalcati, con la regia di Valter Malosti (produzione Franco Parenti e TPE), “Le sedie” di Eugène Ionesco, “Sogno di una notte di mezza estate” di William Shakespeare e “Ifigenia & Oreste”, diretti da Valerio Binasco e prodotti dal Teatro Stabile di Torino.

Stefano Pilia

Stefano Pilia, nato a Genova e basato a Bologna, è chitarrista, contrabbassista e compositore elettroacustico. Nasce come improvvisatore accanto ad una formazione classica, diplomandosi al conservatorio. Il suo lavoro prende corpo a partire dalla pratica esecutiva polistrumentale, in relazione ai processi di registrazione e produzione sonora. Pilia porta avanti una ricerca tesa all’esperienza sonora come possibilità estatica e creativa attraverso l’indagine delle proprietà sinestetiche del suono e delle sue relazioni con spazio, tempo e memoria. Oltre alla produzione solista, è tra i fondatori del gruppo 3/4HadBeenEliminated con Valerio Tricoli e Claudio Rocchetti, formazione che sintetizza improvvisazione, composizione elettroacustica e sensibilità avantrock. Suona, collabora e compone in duo con Massimo Pupillo e con gli ZU, con il quartetto psichedelico In Zaire, con David Grubbs e Andrea Belfi nel BGP trio, con la formazione Il Sogno del Marinaio assieme al leggendario Mike Watt al basso e Paolo Mongardi alla batteria, con ZU93 progetto speciale di ZU con David Tibet, e con la chitarrista Alessandra Novaga. Ha fatto parte dei Massimo Volume (2008-2016), degli Afterhours (dal 2015), ed è chitarrista della cantante Rokia Traoré, star del Mali (dal 2012).

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