[Recensione] Mississipi inizio 900? No, Marche a.d. 2022: The Rootworkers con Attack, Blues, Release

A cura di Giuseppe Visco

 

The Rootworkers

Attack, Blues, Release

 

TRACKLIST

Work All Day
Lonesome Boy
The Woman I Love
To Leave Nobody
Dirty Ceiling
Another Night

 

Come diceva un certo Orazio: “Dimidium facti, qui coepit, habet”. Traducendo non alla lettera e adattandola potremmo renderla con “chi ben comincia è a metà dell’opera”, ecco, così si può riassumere Attack, Blues, Release ep d’esordio dei The Rootworkers. Album autoprodotto e uscito il 7 ottobre, quello della band marchigiana è il loro debutto nel ‘mondo dei grandi’.

Composto da sei tracce, Attack, Blues, Release prende ispirazione dal blues – filo rosso che parte dalla prima canzone e fa ‘ciao ciao’ con l’ultimo pezzo – ma lo arricchisce con della psichedelia e del sano rock ‘n roll. L’album è un percorso sensoriale, intervallato, a tratti, da sonorità quasi disturbanti ma che in maniera ossimorica facilita l’ascolto.

Dalla frenesia della quotidianità, The Rootworkers ci accompagna con un susseguirsi di sentimenti forti e contrastanti, dalla piattezza della routine al malessere continuo, dall’introspezione alla spiritualità, fino alla figura dell’amore salvatore e salvifico.  

P.S. Orazio non è il vicino di casa, maestro immigrato dalla provincia di Caserta, professore di latino, single, 58enne e con la passione per il giardinaggio che, povero lui, non può coltivare nel suo monolocale di 40 metri quadrati in provincia di Varese.

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